Senso di casa

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Ho scoperto un artista che riesce a disegnare ‘il prima’. Premessa, Lei è Kumi Obata, ed è come se riuscisse a individuare una figura in quei momenti in cui curve, linee ed immagini non hanno ancora un senso. 
Magia: perché è come avere uno specialissimo cannocchiale speciale e guardare  il sentire nel momento in cui si forma. 
Ed è qualche settimana, che le opere  di Kumi Obata, mi fanno pensare a due case in particolare, entrambe masserie di qualche secolo fa, ristrutturate, tenendo cara la patina del tempo. 
La prima, è in Sicilia, nella Val di Noto; si tratta di Casa Farfaglia:

L’altra, a Patu’ in Puglia:

A guardarle non siete assaliti da un senso di casa? Ma il punto è: perché? Precisamente: qual’e’ il meccanismo che lo fa scattare? Che valore ha il tempo rispetto alla nostra percezione delle cose? Ne cambia il valore? E gli archetipi? 
C’è una teoria per cui, se la casa è il riparo, vale a dire il dentro, rispetto ad un fuori minaccioso, è anche il luogo dove cadono le barriere. Sembra addirittura che nei nostri ricordi d’infanzia, la casa dove abbiamo vissuto e noi, non sono scindibili. Wow. 
Ma forse è tutta una questione di energie, vibrazioni, esseri (inanimati e non) che si riconoscono. Elisabetta Guida

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