Orizzontale e verticale

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Questo  è un articolo di domande. 

Tutto è cominciato con una casa; una sviluppata sull’altezza, in Spagna. Mi ha fatto pensare ai concetti di  orizzontale e verticale. E precisamente cosa sono per noi quando li scegliamo? che significato hanno? O meglio, li scegliamo per davvero, oppure è la manifestazione di un ‘essere’ in un determinato modo?
Prendete Los Angeles, una città fatta di tante casette e con un estensione pari a quella della Lombardia. Poi  New York, che è tutto il contrario. Ma vale anche per una pettinatura, un paio di scarpe col tacco o senza, o quando si sceglie se andare in vacanza al mare o in montagna.  Oh di sicuro, si parla problemi di spazio, di ‘comodità’, ‘moda’, cose che si possono fare, ecc… ma a me suona come chi per non fare qualcosa che vorrebbe, perché costerebbe fatica e decisioni, accampa mille scuse. Voglio dire: c’è di più e sarebbe interessante scoprirlo. Esiste una teoria -citata anche da Jung, e che  ho trovato in un libro s di simboli archetipici,p- del ‘punto o (bindu)’. Cioè il più piccolo sistema visibile da cui parte la creazione di qualcosa; in un certo senso: noi. Ed è ancora più interessante se consideriamo che orizzontale e verticale, sono due degli elementi attraverso cui percepiamo il mondo: le dimensioni.  Allora verrebbe da pensare se siamo spinti da qualche energia. Sapete come le macchine in autostrada sembra che viaggino a gruppetti? Allora può essere che orizzontale o verticale oltre che essere due delle dimensioni attraverso cui percepiamo il mondo, siano un po’ il modo di immaginare e costruire la vita

Ma la cosa, più curiosa in tutto questo è la spirale.

Sembra sia questa la nuova dimensione. Pare si tratti di un insieme di verticale ed orizzontale in movimento.

Conclusione: chi e cosa siamo? Perché scegliamo qualcosa invece di qualcos’altro? 

Elisabetta Guida.

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