La Libertà è una forza inarrestabile. (Zanotta secondo me.)

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Amo Carlo Mollino e al di là di quello che ha disegnato e creato: Quello che mi piace di lui è la libertà. Oggi Zanotta, che. lo produce, ne segue la filosofia.

Cose belle, colte, eccentriche e sperimentali”. Aurelio Zanotta, il fondatore del progettofondare il suo progetto.

Si penserà che essendo un grande gruppo (per la verità si tratta di Tecno Spa, il quale nel 2017 compro’ l’80% per cento delle quote di Zanotta) lo zampino del marketing deve esserci sempre per una supposta legge dei grandi numeri. Ma è davvero così? Se Einstein diceva che una cosa è impossibile fino a che arriva qualcuno e la fa, credo che ha volte la libertà funzioni come il domino…

1- Mettete che, Zanotta, ha scelto di non partecipare al ‘Super Salone’ l’appuntamento istituzionale della design week. E che i muri dello showroom milanese -all’interno dei caselli daziari di Porta Garibaldi – , sono illustrati con disegni che alle volte sono il manifesto di un pezzo di design, altre la ragione d’essere del marchio.

In questi giorni, sulle pareti la storia di due bambini che diventati grandi s’innamorano e si trovano a dover mettere insieme due case. Il motivo per cui è la caratteristica di Zanotta: l’eclettismo. Un qualcosa che funziona tipo una giacca di Chanel: perfetta anche sopra una camicia da notte.

Per lo showroom milanese con Marta Zanotta

2- Aggiungete ‘Casa Zanotta’ appena aperta a New York, che è una vera e propria casa. Per andare a curiosare bisogna suonare il campanello esattamente come se andaste a trovare un amico. E all’interno tutta l’atmosfera di una casa. Perché come tale è vissuta: ci sono cene, visite di amici, una camera dove si può passare la notte.
Il che implica una scelta per certi versi contraria alle solite logiche commerciali: è il cliente che deve cercare loro.

Per pura fortuna, durante la design week ho incontrato l’architetto che ha realizzato gli ambienti di casa Zanotta, Alessia Genova, managing partner dello studio Tihany Design di New York. Così ho approfittato per fare qualche domanda.

3- Tecno Spa, la società che ha comperato le quote di maggioranza di Zanotta, in teoria fa mobili per ufficio, ma in realtà fornisce strumenti per farci arrivare dove vogliamo. Prendete ‘Alis’ la sala riunioni smontabile ispirata ad un orchidea e disegnata dallo studio Zaha Hadid (adoro lei. Sapete quanto tempo ci ha messo per realizzare il suo progetto: due lauree. Prova che viviamo una società fuori dalla realtà con l’idea medievale di suddividerci in giovani e vecchi. Siamo persone). E soprattutto prendete Mihaly Csikszentimihaly, lo psicologo che ha messo a punto la teoria delle felicità secondo cui essere è un comportamento (linko alla sua conferenza Ted) Ecco per me Tecno è questo.

Conclusione: anche se loro stessi saranno convinti che si tratta di una tecnica di marketing, credo che la libertà abbia superato la loro stessa intenzione. Spero stiamo andando in un mondo dove le persone ‘sono’. E allora quando saremo tutti arrivati il Marketing si svelerà la plastica che è. Elisabetta Guida



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