Durer, i mosaici ed Eva: scoop!!!

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È strano come le convinzioni passate continuino a riflettersi nel presente. Anche se cambiano il significato che gli si attribuisce: abitudini che si spogliano delle loro certezze e rimangono inalterate nel tempo. 

Un pensiero che mi è arrivato mentre leggevo che i tappeti e mosaici erano la migliore tecnologia possibile per mantenere un’abitazione in buone condizioni,quando le case erano fatte di terra. Oltre che un supporto per raccontare storie, come lo stendardo di Hur, un piccolo mosaico portatile, paragonabile alle nostre edizioni tascabili.
Finita la necessità, sono rimaste proprio le storie. (Fatte passare per ‘decorazione’, ‘atmosfera’ ecc.. Ps- c’è un archeologa che utilizza l’organizzazione dello spazio per capire la visione del mondo di chi l’attua).


E a proposito, complice un mosaico su un dipinto di Durer , quello di cui voglio parlare è Eva. Adoro questa donna. E la mia, è una storia alternativa a quella che ci hanno sempre raccontato (scoperta mentre facevo una ricerca su massoneria e templari).
Intanto, sapevate che lei era la seconda moglie di Adamo? 

E qui c’è da aprire una parentesi. Perché che fossero veramente sposati non si sa… qualcuno ha mai visto o scritto di un atto…? Sarà stata una fantasia di questo Adamo il quale, giusto per inquadrare il tipo,  aveva chiesto a Dio di trasformare lilith la prima ‘moglie’ (e  anche qui: mah) in un demone della notte perché non lo ubbidiva. 

Ma lo scoop è che Eva ebbe una storia con il Dio Egizio Amon (che fosse lui il suo vero compagno?), il protettore dei creativi, dell’ingegno e delle persone con pochi mezzi. Ebbero dei figli: i giganti. Furono loro a far nascere le arti, l’industria, la civiltà.  


Chiaro poi la storia la scrivono i vincitori ed il marketing, si sa, è vecchio come il mondo. La cosa particolarmente manifesta.
Prendete la tentazione sulla porta centrale di Notre Dame.  Il serpente con le fattezze della povera Lilith, Eva sotto i piedi di Maria (a proposito secondo alcuni storici era una ragazza madre, cosa, che mi fa immediatamente ricordare, le case Magdalene in Irlanda). 

Ah, quanta energia ci vuole per farsi rispettare a questo mondo!

Elisabetta Guida

Fonti: 

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