Design Week 2021: il punto di vista da cui parto

Share

Quello che cerco è innovazione ed etica. 

Cerco:

1 la tendenza;

2 il pensiero differente. 

E sono sempre alla ricerca di nuovi punti di vista.

1) Un po’ di tempo fa’, mi sono imbattuta in una tesi di dottorato “Costruzione e percezione dello spazio rituale nel mediterraneo Antico. L’esempio dell’Africa Romana”, messa online dall’Universita’ Ca’ Foscari, dell’archeologa Marta Miatto. Stavo lavorando al Podcast su Parigi e mi serviva sapere  perché gli antichi, che credevano che sotto la terra scorressero particolari energie, ponessero un tempio  in un determinato luogo… cioè qual’era la rete di credenze.
(Nella fattispecie si trattava di un tempio Gallo così importante, che Cesare quando vinse la guerra, impose a Vercingetorige (il principe dei Galli ed uno di coloro che organizzò la rivolta) di arrendersi li. Nella mia mente si trovava dove ora c’è lo Stade de France… ma prendetemi con le pinze, è un pensiero mi sono fatta. L’unica cosa certa è che dove oggi si giocano le partite di calcio, nel medioevo c’era un grosso mercato che  attirava persone  da ogni dove.) Ma al di là. Quello che qui importa e’ l’analisi del concetto di spazio che mi ha fatto arrivare ad alcuni pensieri guida.


1- l’ambiente, sia esterno che interno, è un palinsesto. Parola molto affascinante: rimanda ad un foglio di papiro più volte cancellato e riscritto. Adoro curiosare tra le stratificazioni e vedere come si formano le nuove. Noi modifichiamo tutto sulla base di quello che è il nostro pensiero, le credenze, la conoscenza, la tecnologia. Il mondo sensibile non è qualcosa di dato ma uno spazio in continua trasformazione. E nel momento in cui lo andiamo a trasformare, per esempio nel momento in cui arrediamo una casa o coltiviamo un giardino, l’ambiente rimbalza la nostra visione mantenendo un dialogo costante con quello che è il nostro subconscio. Arriverà un momento in cui sentiamo di dovere cambiare tutto.

2-Per capire dove stiamo andando bisogna individuare, la forma, quella che interpreta la nostra idea di felicità e pienezza.

3- Trovo interessante capire come si sta modificando l’idea di bellezza e come si aggancia  rispetto  agli altri aspetti del nostro essere umani.

4- la forma è un profumo, il senso più antico e legato al subconscio che ci sia.

2) Qualche salone del mobile fa, Nemo lighting mi aveva permesso di intervistare Jean Marie Massaud: wow. Ha cambiato totalmente il mio sguardo. Alla domanda dove andiamo, mi disse che il design diventerà un miscuglio di biologia, tecnologia e forma dove l’ambiente avrà un ruolo primario. 

Ecco nella ‘selezione’,  partirò da qui.

Elisabetta Guida

error: Content is protected !!