“Dans tes Bras”

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Mi stanno girando in testa due pensieri contemporaneamente. Le parole misteriose: ‘sovradosaggio della molecola di cashmeran”e la mia abitudine a confondere il profumo dei ciclamini con quello delle violette. Tutto si lega a “Dans Tes Bras” di Frédéric Malle. Un profumo che mi ha così incuriosita e che sono andata ad annusare. L’idea era risentire l’odore di quando da piccolina mi sdraiavo per terra e tuffavo il naso nei ciclamini, ma sgombriamo subito l’equivoco qui si tratta di profumo di violette. E a proposito – molti siti web la danno come preponderante- ma io non l’ho sentita come nota di testa… Dans Tes Bras e’ più come una passeggiata nel bosco. 

Quando l’ho indossato ho sentito immediatamente il profumo del muschio, degli alberi di pino, della terra e, fra tutto, un sentore leggerissimo di violetta. Come se mentre cammino su un sentiero nel fitto degli alberi, sentissi l’odore di questo fiore, ma appena, appena pronunciato, quasi una presenza lontana che non si può fare a meno di cercare. Ma anche se si trovasse dove sono, ed anche se mi avvicino fino a sfiorare i petali delle viole con  il naso, è impossibile riempirsi del loro profumo, isolarlo dall’intorno. Perché contemporaneamente significa più odore di muschio, di terra, di foglie.  Dans Tes Bras, che raggiunge la pienezza nel giro di due ore – ‘trucchetto”: ho scoperto che, passato questo tempo, il profumo sulla pelle era lo stesso di quello ho sentito sulla mouillette- e’ qualcosa di simile.

Ma mentre nella realtà, quando si annusa  una violetta le fragranze che la compongono si sentono tutte insieme, mi è sembrato che nella creazione di Maurice Roucel, fosse presa la parte più selvaggia, più acuta. L’ho percepita come un ponte che porta verso un odore salato, caldo; l’obiettivo del naso è evocare il profumo di pelle  che si sente in un abbraccio. Come se l’odore della violetta mi desse la percezione d’essere in un incantesimo  e quello di pelle mi tenesse stretta come due braccia. Il profumo è una danza e la molecola di cashemeran un giro di walzer. Sarà un caso che la chimica è figlia dell’alchimia? Resta che questa misteriosa molecola sa di muschio e quello che fa è creare un odore rotondo, vellutato. In tutto la caratteristica di Dans Tes Bras è il sovradosaggio di questa molecola. E il risultato è qualcosa di raffinato, bilanciato, …forse patinato rende più l’idea. Non per niente Maurice Roucel è un naso Chanel. 

Certo poi decidere di indossarlo è un altro discorso. Per me il problema è che ci ho sentito la tradizione, o almeno quello che io identifico con la tradizione e che non si accorda con me. 

Elisabetta Guida.

Dietro l’articolo:

–  Lo show-room Frédéric Malle, di Milano, in Via Verri: super. Fatto di persone competenti e gentilissime ma issime.

  • Durante la ricerca sulla molecola cashemeran ho scoperto:
  1. leggendo un’intervista del naso Fanny Bal che l’ Eau d’Issey Pure Nectar è la combinazione di questa molecola con l’accordo di pera. 
  2. La profumeria molecolare e il marchio Escentric Molécules del naso Geza Shoen dove ogni fragranza sviluppa un odore. 
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