Corpi belli

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C’è ancora chi sostiene che le caratteristiche che rendono una persona bella, siano legate alla salute, alla riproduzione ecc… Pare, invece, che non sia così, e non lo sia stato neppure nel passato. Si è scoperto che alcune peculiarità fisiche, che rendevano qualcuno più attraente di un altro , non erano affatto una conseguenza del godere di buona salute. Allora, qual’e’, il segreto dei belli?

Si dice che la bellezza, più che alla vista, sia legata all’esperienza e -correlandola a questa- alle sensazioni che trasmette. Cioè, in base a quello che comunica un corpo, si prende la decisione su quanto ‘benessere’ possa portare. Ora  come non pensare all’idea di ‘memoria’? la cui funzione non sarebbe quella di ‘ricordare esattamente’ qualcosa, ma solo di non farci ripetere un’esperienza negativa. Considerato anche il fatto che quello si ritiene bello va  modificandosi continuamente. Sembra la conclusione che debba tirare è che ognuno è al centro dell’universo e che  gli esseri umani siano proiettati nel futuro esattamente come il tempo che scorre incessante. Ma, comunque.


Semir Zeki  e’ un neuroscienziato che si è chiesto cosa succeda al cervello, quando ci troviamo di fronte alla bellezza . A proposito: sembra che brutto e bello abbiano strade differenti. Se La bellezza illumina la parte emotiva del nostro cervello, dove c’è l’area della ricompensa, attraendo molto sangue ed energia; il brutto si dirige verso  l’amigdala e la corteccia motoria, come lanciando il messaggio: ‘scappa’!

E questa è reazione tremendamente curiosa perché mette in relazione movimento/ brutto -> bello/.  

Dunque si potrebbe pensare che le ‘posture’ la facciano da padrone quanto un tratto fisico; che è uno dei motivi, per cui trovo affascinante, la progettazione delle sedute, visto che anche il modo stare, la cosiddetta compostezza -dentro cui si nasconde l’equilibrio privato/pubblico accettato della società- è sempre diversa per ogni epoca. Ma vale anche per la moda, ad esempio le scarpe che influenzano il modo di camminare; oppure la danza, che molti usano per cercare la bellezza.

In tutto questo due artisti che ho trovato così significativi sul tema…

Il primo, Eiko Ojala, si è imbattuto in una idea particolare di bello, mentre stava lavorando a ‘Busy Times’, una serie di illustrazioni che esplorano il contrasto tra una società che chiede sempre maggiore impegno e la capacità dell’essere umano di riuscire a farne fronte. Totale:  per l’artista , questi corpi, ritratti  in pose strane e stravolti dalla stanchezza, mostrano nient’altro che poesia e perfezione. 

Poi Anastasia Mastrakouli e il suo bellissimo progetto ‘Naked Silhouette Alphabet’, nella quale trasforma un corpo nelle lettere dell’alfabeto Latino.

Elisabetta Guida

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