Il profumo della libertà.

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State Of Mind, lavora sulla sinestesia. L’obiettivo, di questa Maison di profumi artistici parigini, è fare entrare le persone in una certa disposizione d’animo che meglio li veste. E lo fa stimolando contemporaneamente due sensi, il gusto e ovviamente l’olfatto associando al profumo tè pregiatissimi. Il risultato è una sorta di pnl. Per il lancio di “Open Mind”, ho incontrato la fondatrice, Catherine Laskine Balandine.

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Non mi faccio calpestare

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Oggi per la prima volta,Un ufficio stampa non ha autorizzato la pubblicazione di un mio articolo. La titolare mi mandato

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Strade antiche. Da un pezzetto di Aurelia Antica, a Chanel n.5

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i sacri testi vedici sostengono che ognuno si muove nella vita inseguendo un personalissimo profumo.
In mezzo al mare toscano c’è un antica strada romana, la vecchia Aurelia. E il significato etimologico della parola ‘via’ è andare. Così ho pensato che se si scoprisse il minimo comune denominatore degli odori dei destini di tutti si potrebbe sapere verso dove stiamo andando, cosa si dirà di noi tra 2000 anni.
Sono partita dai desideri -ciò che ci muove soddisfatti i bisogni primari-. Quindi dal profumo più venduto al mondo: Chanel n.5. Le domande sono: Perché? Cosa Muove? Dove ci porterà?
E quali erano le fragranze più famose nell’Antica Roma? Di cosa ‘sapeva’ Cesare?

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À Coeur Perdu: ‘Attraversa il mare prima che il cielo lo sappia’.

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Penso A’ Coeur Perdu e mi vengono in mente i 36 stratagemmi, il libro cinese della dinastia Ming. Sarà perché racconta di una relazione tenuta segreta, quella tra il Conte D’ Orsay e Marguerite di Blessington. Tutto ha avuto inizio con un regalo. D’Orsay volle creare un essenza che facessero sentire lui e Marguerite, da una parte ‘insieme’, dall’altra… che fungesse da coltre per il resto del mondo. Un nido lontano… lontano… sotto gli occhi di tutti. Oggi la riedizione firmata da Fanny Bal.

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