Theatre d’Amour & regali fai da te

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La ricchezza è il punto di vista. Dunque perché non farne un regalo? A questo proposito si potrebbe prendere spunto da un passatempo in voga nell’Olanda del 1600: raccogliere e rilegare simboli d’amore. Taschen, la celebre casa editrice di libri d’arte, ne ha stampata una raccolta datata 1620 con il menù dell’epoca al completo: emblemi, allegorie, mitologia e disegni erotici. Mistero sul nome dell’innamorato o della dama a cui fu regalato. C’è chi ipotizza fosse stato fatto su commissione vista la ricchezza di disegni e colori, certo soldi spesi bene, considerato che ancora oggi gira, ma che piattume sarebbe stato?

Comunque, l’idea sarebbe comprarsi un taccuino -ma anche usare una qualunque pubblicazione compreso il Theatred’Amour va bene- e cominciare a pasticciare con disegni, colori, matite, ritagli, parole. fotografie, pen drive. Insomma tutto il mettibile per  raccontare una storia e regalare un pezzetto di sestessi.

The Cloned Kiss ©DavidEger, www.LUMAS.com

Chiaro ci sono milioni di sfumature per farsi ispirare dall’idea. “La storia” potrebbe racchiudere un gioiello, così come il racconto di un weekend. Ma anche leggera come una nuvola.  Allora in questo caso è perfetta la collezione Art Now di Lumas con un bell’uniposca. Non importa se sono fatte per essere spedite e sono già tutte provviste di cartolina, è bello scriverci sopra! Immaginate un principe e questa poesia di Prevert (da adattare al proprio caso) “Mille anni e poi mille anni non possono bastare, per dire la microeternità, di quando ti ho baciata,  di quando mi hai baciato, un mattino d’inverno al Parc Monsouris a Parigi, a Parigi sulla terra, sulla terra che è un astro”  non sarebbe meravigliosa sopra la fotografia di “the cloned kiss” di David Edger? Elisabetta Guida

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