Corsi di pasticceria francese

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Brioche con natura morta dipinta da Jean Baptiste Simeon Chardin

20 Dicembre- Se siete di quelli che pensano che la pasticceria è precisione, allora vietato mangiare la Tarte Tatin, perché se fosse per voi neanche esisterebbe. Visto che arriva da una torta bruciata, dimenticata nel forno e recuperata in qualche modo. E’ l’imperfezione che fa girare il mondo. Alla fine le ricette non sono che l’elencazione degli errori di qualcun altro da seguire alla lettera.

©visitfrance

Certo in materia nessuno sbaglia come i francesi.  Dunque se aveste in programma qualche giorno a Parigi, si sappia che diverse pasticcerie di grido come

La Saint Honore della ©patisseriedesreves

La Maison Lenotre o lo chef Christophe Felder –ex capo pasticcere del Crillon- insegnano a preparare un classico.  Non che sia una prerogativa della capitale, lo stesso fanno nella Valle del Rodano, il cioccolataio Valrhona, e a Lione, Sebastien Bouillet.

©elisabettaguida

Ma a volere fare da sé avreste dalla vostra anche Kant: “l’esperienza ci insegna il modo in cui una cosa è fatta, ma non che essa non può essere fatta diversamente”. Poi, se l’errore non sarà abbastanza grosso da far diventare la vostra torta il nuovo classico della pasticceria, in Corso Magenta a Milano da qualche mese ha aperto la Patisserie des Reves… ci si potrà sempre consolare. Elisabetta Guida

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