Nemanti: cruelty free. Torsoli di mela e scarti di cereali diventano tacchi a spillo, stringate da uomo e mocassini

Share

Il problema della natura e dell’ecologia in genere, è la mancanza di gusto. Non che propongano o ci si trovi in luoghi brutti. Ma è più come se si scegliesse di vivere in campagna (per me l’inferno sulla terra, il luogo dove il cuore diventa nero di tristezza), anche quando si è circondati da una città scintillante.  Credo sia la ricercatezza a mancare, la personalizzazione, il potere essere. E non è che sia un dettaglio.

Visto che le cose (che siano abiti, scarpe, interior design, case, o tutto l’universo dell’accessorio) servono per vestire le sfaccettature dell’anima.  Rinunciarci non è facile, bisogna scegliere di non esprimersi. Certo diventa un modo per mandare un  messaggio forte, ma che però presuppone sempre una scelta di vita importante.

Beh dalla  fashion week 2017, almeno per le scarpe vegan, le cose cambiano.

Merito di Paola Caracciolo, che ha capito che per diventare fenomeno di massa bisogna puntare al design. Il progetto, presentato la scorsa settimana in via fiorichiari al 10 è Nemanti – che vede socio oltre a Paola, Sebastiano Cossia Castiglioni-. Allora focus sulle  forme, e contemporaneamente sui materiali: particolarissimi, interessanti -i più curioi sono l’ecopelle fatta con i torsoli di  mela e quella derivata dagli scarti di produzione di cereali -. Non ultima e degna di nota la scelta di non delocalizzare, sarà una produzione tutta italiana. Dunque cosa volere di più? Elisabetta Guida

Commenti chiusi