Uzes è una torta a strati (e la Maison d’Uzes ancora di più)

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Eccomi dopo una lunga assenza. La pausa si sta chiamando corso per imparare ‘Illustrator’: difficile e a tratti tragico… ma meraviglia, disegnare mi fa stare bene… ed è quello che in genere  faccio quando sto male, l’unica cosa che mi fa riconnettere con me. Così mentre tutti sono preoccupati per la nuova epidemia d’influenza che ci sta attaccando… io passo ore beate con matita & mouse. (Anche se comincia a pesarmi non potere toccare le persone che conosco e mi capita di incontrare).

Qualche settimana fa, mi è arrivato un comunicato fatato: un hotel davvero particolare in una cittadina medievale quasi sconosciuta nei dintorni di Avignone. 

Che poi dire medievale è riduttivo, visto che a fondarla fu la Roma Antica: appena fuori Uzes c’è l’acquedotto costruito per approvvigionare Nimes. Lo stesso hotel, la Maison d’Uzes, è stato creato all’interno di un antico palazzo signorile, trecento anni fa ci abitava la famiglia Chambon de la Tour. Eppure la storia mercato del sabato mattina, arriva proprio da una tradizione del medioevo nata da un particolare tipo di stoffa che si faceva in questa cittadina. E nella cittadina “il ducato” -una costruzione iniziata alla fine del 1100 – custodisce un giardino medievale. Poi certo c’è tutto il resto, le tre torri, la cattedrale e  bla bla bla ma ad indurmi a scrivere  di Uzes è stato questo e l’hotel. Tanto che qualunque sia il tempo che si decide di dedicare alla cittadina… fondamentale è che ci sia la notte. Un po’ perché se Uzes è una torta a strati, La Maison d’Uzes ne è il suo riflesso. Se tutta la struttura ruota attorno allo scalone del 1600, le volte romaniche nascondono una spa. Poi l’atmosfera: sono i dettagli che fanno la differenza, la cura per ogni angolo e non è una cosa scontata. 

Capita che mi arrivino cartelle stampa di alcuni hotel, magari  di  livello anche superiore… hanno quel qualcosa che non funziona… …una tenda,  una finitura….  e al di là del mi piace o non mi piace. Allora cade tutto e ci sente come se fossimo in una messa in scena allestita per noi. Al contrario La Maison d’Uzes è realtà: per questo è casa e contemporaneamente qualcosa di diverso. È il potere della bellezza che è tanto più sfolgorante quanto appare semplice. È l’armonia (per me il massimo splendore).

In poche parole un indirizzo da tenere caro.  Elisabetta Guida

Ps- Incredibilmente in alcuni giorni e periodi dell’anno si può strappare una camera a un prezzo piccolino. Sul sito Relais et Chateau (associazione di cui l’hotel fa parte)  è troppo, troppo piccolo…. forse non hanno aggiornato la pagina? più realistico quello sul sito dell’hotel.
Www.lamaisonduzes.fr
(Tutte le fotografie sono una cortesia della Maison d’Uzes)