Una casa abbandonata. Pavia misteriosa

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C’è una casa abbandonata appena fuori dalle mura di Pavia, a pochi passi dal Castello Visconteo. Solo a qualche metro dal centro eppure inghiottita dalla periferia. I decori danno ad intendere che sia stata costruita intorno al 1900. Intorno altre abitazioni di fattura simile, ai piani terra qualche negozio, di fronte brutte palazzine contemporanee sede di Asl, banche, parcheggi. Vista così, viene da chiedersi se chi ci ha vissuto sia stato felice o a alla prima occasione sia scappato via come da una casa stregata.

Ci sono teorie secondo cui le emozioni si attaccano alle pareti formando il carattere di stanze, scale e corridoi.

Per altri, le case hanno una loro personalità totalmente indipendente dagli esseri umani. Ma la spiegazione più probabile è che ci si trovi di fronte ad una bella addormentata. Tanto che sembra proprio che qualcuno la stia cercando. Per l’appunto, se capita

©provenzafrancia.it

di passeggiare nei pressi dell’Università quando il sole tramonta si vede un palazzo con l’intonaco lilla un po’ scrostato, che giurerei, sia arrivato da qualche paesino tra i campi di lavanda della Provenza. Senza parlare di un paio di scuri del 1700 che per arrivare in città hanno attraversato il tempo. Complici le vacanze di natale sono improvvisamente comparsi dietro le finestre di un appartamento, all’interno di un palazzo del XVIII secolo, piuttosto vicino alla casa abbandonata. Chi sarà il principe? è difficile dirlo.

Si sa, la verità è un prisma dalle mille sfaccettature, ognuno ha la sua e qualunque ricostruzione ha la sua pietra miliare nel punto di vista. Il che apre la strada ad un’altra teoria e cioè che l’incantesimo sia stato gettato per allontanare dalla casa

©luisRicardo

troppa attenzione. Infatti nasconderebbe una porta magica verso il mondo astrale. Un posto dove vampiri, fate, gnomi ed elfi sono realtà. E forse ad essere sotto incantesimo è tutta Pavia.

FestadiSangue ©Spettro84

Penso all’atmosfera che aleggia in città, e ne fa un luogo sospeso, fuori dal tempo. Alle curiose stranezze che fanno immaginare a cos’altro sia nascosto. Come quella che chiama Strada Nuova, la via più antica: il cardo, quando i romani fondarono la città -mentre il decumano, oggi è Via Mazzini-.  O a storie e leggende, perché a leggerle da un altro punto di vista possono diventare strumenti da usare per addensare la cortina di fumo.

Teatro Fraschini. Di Jacopo cazzini – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org
Di Jean-Noël Lafargue – Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org

La più crudele e spaventosa di tutte racconta che all’interno del Castello Visconteo, Giangaleazzo Visconti fece murare vivo fino alla testa, avvolto in una pelle di animale ancora bagnata di sangue il proprio cancelliere accusato (falsamente) di tradimento. Oppure c’è quella dove si dice abbiano arrestato un vampiro, niente meno che il cugino di dracula. O anche quella della nascita del Teatro Fraschini che insinual’idea della provincia, del signorotto di paese. Perché pare che fino a che La Società dei Quattro Nobili Cavalieri (le quattro famiglie più ricche e influenti di Pavia) non vi ponesse rimedio costruendo il Fraschini, chivoleva andare a teatro doveva sottostare alle prevaricazioni di Giacomo Omodei, proprietario dell’unico palcoscenico e annessa platea della città.

la casa che mi ha ispirato

Poi, certo, la casa abbandonata: come se qualcuno avesse cercato di offuscare la sua bellezza e fosse il centro di tutta questa ipotesi.

D’altra parte ognuno ha il diritto di proteggere la sua privacy come ritiene meglio.  Elisabetta Guida. 

Tutte le fotografie di Pavia sono mie, coperte da copyright e ne divieto la ripublicazione