Sibyl Colefax & i piani B

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Sibyl Colefax -©The Cecil Beaton Studio Archive, Sotheby’s

I piani B sono un po’ come la carta da parati giapponese che arrivò in Europa come fogli usati per imballare la merce che arrivava dal paese del sol levante. Dopo successe che qualcuno se ne innamorò e diventò oggetto da collezione. Non per niente questa è la storia di Sibyl Colefax che ha fatto della carta da parati proprio il suo piano B. E bisogna ringraziare il crash di Wall Street. Quel giorno i coniugi Colefax persero buona parte dei loro soldi. Così Sibyl cominciò la sua carriera di arredatrice.

E arredare in Inghilterra significa una specializzazione nel ramo carta da parati.

L’arazzo di Matilde di Canossa. Particolare. Il Conte Harold. Via Wikipedia

Ho provato a capire il perché (poi, si sa i gusti sono un affinità elettiva. L’idea era mettere insieme tutti pezzi del puzzle per capire di più.  Sono andata a ritroso prendendo l’arazzo di Matilde di Canossa, noto come l’arazzo di Banlieu come punto di partenza.

Il castello di Madame de Pompadour ©besopha (Flickr: Le château) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

La tela ricamata descrive la conquista normanna dell’Inghilterra. Si pone nel filone d’allora, questa idea che le donne ricamassero le gesta eroiche dei mariti (mah, più facile che li commissionassero), indubbiamente, nella specie, questo aveva la sua bella valenza pubblicitaria (qui una bellissima versione animata). Ma il punto è che l’arazzo è stato lo status symbol della decorazione da parete.

Carta da parati con carciofo disegnato da William Morris

E tale è rimasto fino che le manifatture e i telai preindustriali li abbiano fatti perdere d’interesse perché diventati troppo popolari. Solo per dire Madame de Pompadour invece di affidarsi alla manifattura Gobelins, ed ordinare un bell’arazzo per la sua stanza da bagno allo Chateau de Champs en Brie, volle una carta da parati inglese.

William Morris

Sarà che nel 1616 venne tradotto in Francese “la storia delle spedizioni cristiane nel reame di Cina” di Matteo Ricci. Ma sarà soprattutto che dal XV secolo, cioè a partire dal momento in cui arrivò la carta da parati cinese, l’Inghilterra fu il primo paese ad avere fabbriche che le producessero.  Non solo, qualche secolo dopo, William Morris in piena polemica con la rivoluzione industriale, e uno degli ideatori del movimento Arts and Craft -che propugnavano il ritorno dell’artigianato- fonda la Morris, Marchall, Faulkner & Co. Qui disegna, tra l’altro, carta da parati aventi come oggetto motivi presi da antichi erbari medievali e soprattutto la carta da parati mantiene la dignità di massimo decoro per la parete.

Sibyl Colefax & John Fowler. Il nuovo showroom in Pimlico Road a Londra

Comunque & immersa in questa tradizione: Sibyl Colefax.

Certo era una Lady, dunque una vastissima rete di conoscenze. Ma per una donna della sua classe sociale non è che mettersi a lavorare fosse scontato. Nacque da una famiglia importante, a 21 anni fece il Grand Tour, il viaggio nell’Europa continentale che i giovani dell’aristocrazia facevano per perfezionare il loro sapere. Poi sposò un avvocato diventato dopo qualche anno deputato.

Folla davanti alla Borsa di New York a seguito del crollo finnanziario

Mi pare di sentire ancora oggi i pettegolezzi, vedere gli sguardi di quando si sparse la voce che quasi era sul lastrico.

Un’antica guida di Viaggio del Grand Tour. Via Wikipedia. L’immagine è di pubblico dominio

Eppure eccola comprare le stanze della divisione decoro degli antiquari Stain & Andrew e lì stabilire la Sibyl Colefax Ltd in società con la contessa Peggy Ward. Oltre che dare fondo a tutta la sua rubrica per far funzionare l’attività. Il bello di Sibyl Colefax è che, in un mondo dove tutto cambia, ha attraversato il cambiamento. Il che mi fa pensare che quello che bisogna avere è una mentalità utilitaristica, usare quello che capita senza farsi travolgere o rimanervi attaccati.

Sibyl Colefax & John Fowler. Il nuovo showroom in Pimlico Road a Londra

Perché poi non si fece scrupolo a vendere tutto nel 1944 cinque anni prima di Morire.  Né a trasformarsi nella Sibyl Colefax and John Fowler Ltd quando Peggy Ward si ritirò dalla società perché colpita da una tragedia familiare. E ancora meno di andare avanti da sola quando il suo nuovo socio morì in guerra.

Sibyl Colefax & John Fowler. Il nuovo showroom in Pimlico Road a Londra

Oggi la creatura di Sibyl ha cambiato proprietà ma il nome è rimasto. Chissà forse i progetti, una volta che imparano a camminare vivono di vita propria. Saranno loro ad usare noi?  Elisabetta Guida

 

 

 

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