Senso d’estate

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Di cosa saprà il sole? Viene da pensare se abbia un ruolo l’estate. Certo di estati ce ne sono tante, bisognerebbe prendere in considerazione: mare, montagna, notte, giorno…  Bisognerebbe individuare il personalissimo odore del sole e vedere come cambia con il passare delle stagioni; proprio come se la Terra fosse pelle. Forse si tratta di andare alla ricerca di un minimo comun denominatore che vada oltre il contingente. Complicato, perché gli odori sono veri e propri esseri viventi hanno caratteri e corpi. Non è per niente vero che sono solo qualcosa di impalpabile, aereo: hanno sostanza, si accordano.


Prendete il calore e imaginate di essere in un ambiente dove potete solo sentire il suo odore: sono la densità e la lentezza dell’aria a prendere il sopravvento, la sensazione che tutto rallenti, la percezione di sentire una nuvola vischiosa salire dal naso, scendere sul cuore, arrivare al cervello. Poi la luce: una leggerezza che scorre sotterranea come un fiume dentro il calore, quasi che quest’ultimo ne sia il  presupposto.  Perché quello che succede è di entrare in un portale magico che permette, rallentando il tempo, di viverne ogni angolo. Si è trasportati.

Per Orchestre Parfum l’estate è una “Elettro Lemonade”. Limone, bergamotto e clementine che danzano su una terrazza a picco sul mare mediterraneo, con una menta irriverente.

Per me l’inizio di questo articolo sono stati un paio di orecchini fatti con i ciottoli che si trovano sulla spiaggia e che ogni volta che li guardo mi sembrano.

Elisabetta Guida