Dentro il buio, Iris Obscure de I Fiori del Male Parfums

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Una fata sotto il cielo stellato di Ricardo Falero, Pubblico Dominio

Non mi piace la tradizione; rappresenta quello che ci si aspetta e allora si smette di pensare e arriva la noia rassicurante: infinita, appiccicosa. Insomma elettrocardiogramma piatto. Ecco, “I fiori del male parfums” sono l’esatto opposto. Niente è paragonabile alle loro fragranze. Davvero, davvero. Annusare i loro profumi è attaccare il cervello ad una presa elettrica e fare vorticare i pensieri come in un frullatore.

Ma, prima di entrare nel dettaglio, “I fiori del male parfums” sono un brand giovanissimo, tutto è ancora in costruzione. Quest’anno si è presentato per la prima volta ad Esxence, portando dieci fragranze. Il fondatore Massimiliano Minorini ha affidato a Luca Maffei lo sviluppo delle cinque fragranze fiorite e a Maurizio Cerizza le cinque gourmet, Arduo lavoro per i nasi, tanto che  ci hanno impiegato un anno per metterle a punto. È che “I fiori del male” sono la notte, L’estasi, il tormento. E la sfida è stata quella di creare una serie di fragranze che rappresentassero la bellezza dell’oscurità, del male. Così hanno dovuto lavorare di disarmonie, mettendo insieme odori che mai avrebbero potuto andare d’accordo per poi trovare una strada. 

Avrà fatto lo stesso Baudelaire? Chissà, rimane che “I fiori del male” di Massimiliano Minorini sono ispirati a quelli dello scrittore.

E adesso una delle loro fragranze. Ho provato Iris Obscure ed è… incredibile. Cliccate qua sopra e ascoltate i primi 12 secondi di “Game of taking chances” di musica nuda: Iris Obscure è così. Appena vaporizzato arrivano tutti gli elementi al completo, l’iris con il suo odore di mandorla, e poi, poi quell’odore,  simile a quello della polpa della zucca al forno ma carico, carico di note cipriate, che sembra di respirare la polvere, di sentirne i granelli (terra?). E ognuna di loro è se urlasse, sono essenze potenti. 

Dopo di che, cominciano a correre, a tornare indietro, a superarsi. Ed è come annegare, abbandonarsi in un oceano sensuale, misterioso, provocante. A un certo punto mi è sembrato di sentire il profumo di mandorla in un modo… fragrante… come avessi sotto il naso il frutto spezzato e avesse cominciato a profumare come il pane ancora caldo, intendo con questa intensità, questa freschezza… una crosta che si rompe. 

Ma appena mi sembra di potere immaginare cosa potrà succedere dopo arriva il cardamomo (che ha un odore tra l’eucalipto ed il limone), Niente di stabile, appare, riappare.

Rimane che da questo momento Iris Obscure comincia a fuggire mettendo sempre più distanza tra me e lui. E lo fa  fino al giorno dopo quando rimane un lieve profumo di pelle. 

Succede così senza preavviso, come se fosse spuntata l’alba e l’oscurità ne fosse allergica. E io sono lì  con il naso affondato sul polso a cercare di capire, a provare a riacchiappare Iris Obscure. Ma mi ritrovo ad avere le mani sul campione e torno vaporizzarlo.

E tutto ricomincia da capo. 

Si a riguardo  bisogna parlare di dipendenza. Ricordo di avere letto che le droghe in tempi recenti sono diventate molto più dannose, avendo la chimica soppiantato le sostanze naturali. 

Beh, questa è roba buonissima e non si  prevedono danni alla salute. Tra l’altro in “Gourmet 3” c’è il profumo della cannabis, ma, per il momento, transeat. Anche se mi sta balenando l’idea di comperarmi tutti i campioni e vaporizzarmeli insieme. Perchè l’effetto di Iris Obscure è: ancora e proviamoli tutti. E ‘ un essenza unisex ma sarebbe da impazzire anche indossata da un extraterrestre. Provare per credere: www.ifioridelmaleparfums.com (mentre scrivo il sito non è online, probabilmente stanno creando l’e shop. L’ufficio stampa mi ha detto che a Milano saranno venduti da Mazzolari). Elisabetta Guida