Natale è una cucina

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Albert Dupuis, fondatore del marchio La Cornue, aveva il laboratorio vicino all’attuale fermata della metropolitana ‘Bastiglia’. Allora, nei primi anni del 1900 Parigi era un cantiere aperto: si stavano costruendo ben 11 linee della metro. Sembra che gli operai riuscissero a scavare 1000 metri al giorno. Immaginate, il rumore, la confusione e contemporaneamente il brivido di un futuro inesplorato. Ma soprattutto le chiacchiere. La vita era aggrovigliata attorno all’idea di modernità & metropolitana. E Albert Dupuis che stava sviluppando un forno da cucina penso’ di crearlo con lo fattezze di un tunnel, cioè con un lato a semicerchio. Una tecnica che arrivava dalle miniere di carbone, l’arco, infatti, riusciva a ripartire meglio il peso della terra.  L’obiettivo era infornate un pollo come un treno entra in un tunnel! 

Oggi quando penso ad una cucina professionale a casa mi viene in mente La Cornue. Poi  Dormbracht: la cucina domotica del mio cuore. L’ho incontrata al salone del mobile e wow. Si diceva al rubinetto ‘Un litro d’acqua’ oppure ‘accendi il fuoco a 80 gradi per 10 minuti’ -quando non si alzava una mano ed un pensile si apriva-. 

Ma alla fine qualunque sia la cucina i piatti che sforna servono per stare insieme.  La più curiosa e piccola  che ho trovato è una cucina destrutturata che mi ha ricordato una chitarra da portare in spiaggia. Sapete i falò, le stelle, tanti amici intorno? Beh la cucina di Fabita occupa mezzo metro quadrato e prevede piano a induzione, cappa e filtri ceramici e per installarla basta una presa.

Elisabetta Guida

Fonti 

-Histoire insolite de marque, Anais Bouissou, City Edition