L’orto in terrazza di Cornelius Gravril & PiuArch

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la fotografia è una cortesia dell’ufficio stampa

Cornelius Gravril, solo il nome evoca l’autore di antichi erbari. Ma non di quelli collocabili storicamente che si ritrovano nelle biblioteche, più un vecchio giardiniere o uno studioso dell’epoca del Mago Merlino. Invece tutto il contrario, architetto di natali contemporanei, si definisce un pomodoraio; ed effettivamente il pallino dell’orto ce l’ha.

Certo è di moda, ma la soluzione di Cornelius Gravril e PiuArch (di cui è il progetto) per l’orto sul tetto è oltre. E’ il pavimento a fare tutto. Precisamente un parquet fatto con il legno dei pallet. E non si tratta dell’angolino coltivato ad orto, ma di ambiente.

I Papaveri di Claude Monet via wikipedia

Sembra davvero di stare in campagna, sarà per i camminamenti, gli ortaggi che crescono a livello terra, la differente distanza con cui sono appoggiate le liste di legno. Verrebbe da dire perché è il design. E il design è pensare all’ordinario senza muri mentali, come se ci si fosse imbattuti in qualcosa per la prima volta. Insomma alla Kant, facendosene un baffo della tradizione.

Comunque, e al di là delle mie impressioni, ho creduto che l’idea, così come il concetto di terrazzo –si sa che in città ha una definizione elastica- dovesse essere approfondita, per capire quando/come si può fare, e se fosse possibile prenderne spunto. Così ho fatto qualche domanda a Beatrice Vegetti, pr dello Studio PiùArch che conta tra i collaboratori Cornelius Gravril.

la fotografie è una cortesia dell’ufficio stampa

Dunque subito: qual è la metratura minima per realizzare l’orto in terrazza di Cornelius Gravril?

Non c’è una metratura minima per un orto sul tetto; grazie alla modularità del sistema di pallet che abbiamo utilizzato per il nostro progetto, è possibile operare con lo stesso principio su superfici anche molto differenti dal punto di vista dimensionale

Il guardiano del giardino . Anonimo, collezione privata. E’ stato esposto a Brescia nel gennaio 2015, l’immagine è una cortesia di Clp online

Perché il pallet?

Il pallet è stato scelto perchè è un sistema molto versatile; chiaramente non consente di realizzare una continuità tra interno ed esterno nel caso in cui si stia parlando di un terrazzo e non di un tetto. Tuttavia è estremamente economico e con lo stesso prodotto si possono realizzare i piani di calpestio e i contenitori per il terreno (in questo caso vengono rovesciati). Inoltre, grazie alla sua modularità, si può modificare la configurazione dello spazio e decidere nel tempo come posizionare le parti coltivate rispetto a quelle libere

L’immagine è una cortesia dell’ufficio stampa

Come si gestisce un orto, come si scelgono le piante? Penso ad esempio anche  d’Inverno.

Per le piante dell’orto dipende molto dall’esposizione. Sul nostro orto coltiviamo zucchine, piselli, patate, pomodori, insalata, piante aromatiche, agrumi, susine, fichi. Va considerato che la profondità della terra che può essere inserita in un pallet è di circa 15 cm. Ciò significa che è importante non avere un ciclo continuo durante tutto l’anno e prevedere momenti di riposo (solo una parte del nostro orto in inverno è trattata con verze e cavoli per esempio; le aromatiche, se annuali, rimangono fisse).

L’altro giorno leggevo che in una lettera Van Gogh scrisse al fratello “e io in campagna cosa ci dovrei fare?”. Lui ha cambiato idea, e se la penate così con Cornelius Gravril tornerete sui vostri passi anche se non siete ad Arles Elisabetta Guida

la fotografia è una cortesia dell’ufficio stampa

Ps-  Anche se la risposta è stata no ad una continuità tra terrazzo e salotto, ogni volta che vedo queste fotografie penso a quel negozio a Milano, dove recuperano pavimenti antichi e in base alla metratura da coprire li affiancano ad altri tipi di superficie o disegni. Ecco il mio pensiero è fare lo stesso (magari frequentando i negozi di latterizzi dove hanno originali e copie di antiche piastrelle, parquet, pietre), creare una sfumatura… Il risultato a cui ambirei è la luce. Cioè… quella stessa sensazione da barca, quando esterno ed interno si fondono… Qui si tratterebbe di far diventare una parte di casa un patio da vivere tutto l’anno.

Per saperne di piu: www.piuarch.it

 

 

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