L’Heartbreakertour e Johannes Thorpe

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Qualche settimana fa, l’Heartbreaker tour si è fermato da Moroso. Uno show-room che più che un negozio è la casa degli appassionati di design. Un folto gruppetto tra giornalisti, clienti e designer che ogni tanto si ritrova per scoprire un po’ di bellezza o conoscere da vicino qualche designer.

Era stato un giorno speciale, la pioggia inarrestabile e quella luce particolare come se i colori avessero deciso di togliersi il trucco per mostrarsi per quello che erano. Quella sera allo show- room di via Pontaccio a Milano Johannes Thorpe era già ad aspettarci. E lui… è un brivido.

Nel senso: 

  • ha progettato un hotel con il preciso scopo di sentircisi persi;
  • un locale notturno completamente  bianco ispirato alla nasa e allo spazio; 
  • ha disegnato cupcake; 
  • biciclette preziosissime; 
  • è stato il direttore creativo di Bang & Olufsen per loro ha anche disegnato uno speaker e lo show-room di Copenaghen; 
  • ha composto un brano di musica dance entrato in classifica
  • ecc.. ecc..

Verrebbe da pensare ad un archistar con uno di quei soliti studi tentacolari alle spalle. E invece avremmo fatto l’errore del secolo. Magari sbaglio, ma la cosa mi ha incuriosito è stata l’averlo percepito contemporaneamente fragile, con una sensibilità molto accesa e come una persona che sa quello che vuole.  Forse la persona più nel qui ed ora che abbia mai conosciuto anche se è in parte sbagliato perché va oltre il carpe diem. E’ una consapevolezza di sé, un fatto d’identità che cristallizza nell’essere architetto. Lui è questa cosa, perché fondamentalmente disegna il mondo, che lo faccia con suonando una batteria o con una matita. Mentre parlava e raccontava i suoi lavori, i grossi nomi per cui ha lavorato sparivano, rimaneva lui, come se si fosse trattato solo di esprimere se’ stesso.

Questa, è stata la volta di Heartbreaker, una serie di sofà con un nome… un po’ da terrore! Ma niente paura di quei mezzi cuori che fanno il disegno laterale di spalliere e braccioli. Durante la serata ha raccontato di quanto si stesse disperando per essere stato lasciato dalla fidanzata, ma, poi ecco che incontra un nuovo amore -tra l’altro una donna che suscita un sacco di curiosità-. Dunque cuori spezzati con l’obiettivo di saldarsi in qualcosa di meglio. Lieto fine della serata!  Sinceramente è facile in un ambiente come quello dello show-room milanese di Moroso vedere rosa. E’ sempre come se si fosse a casa di amici, c’è calore. 

Poi però quando sono tornata nel mondo fuori, ripensando a Johannes Thorpe, così sicuro della sua verità, mi sono sentita un casino più del solito!

Elisabetta Guida