L’attrazione è un mistero. Il sesto senso forse no.

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Perché alcune persone che sulla carta sembrano perfette nella realtà non si riescono a sopportare? C’è sempre quel qualcosa che non gira, quella sensazione di fastidio…
Sto scrivendo queste due righe mentre sto lavorando ad un’altro articolo ed è curioso come il tema del secondo sia il concetto di verità. E anche se in quel caso l’ho legato ‘all’informazione’ sarebbe curioso applicarlo alle scelte dove l’attrazione e il sesto senso la fanno da padroni.
A proposito di sesto senso, Google mi ha messo di fronte ad una ricerca di alcuni neuro scienziati dell’University of Technology di Sidney, secondo cui avremmo la capacità di leggere il cervello di un altra persona. E lo faremmo attraverso l’interazione dei nostri lobi parietali. Dunque una sorta di conoscenza nascosta che mi ricorda quella del nostro senso più antico: l’odorato. Annusiamo qualcosa e sappiamo se fa bene o se fa male, come se dentro di noi ci fossero delle conoscenze che non sapevamo di avere. Anni fa avevo scritto il pubbli-redazionale di un marchio di creme di bellezza che sosteneva che per scegliere quella giusta bastava annusare.
Quanto all’attrazione si dice sia un insieme di valutazioni che tendono all’evoluzione della specie.
L’idea che mi arriva è che ognuno di noi ha una propria verità sconosciuta tutta da scoprire. Perché la verità non è un dogma ma un insieme frastagliato di ipotesi provate e riprovate attraverso il confronto. Partner dopo partner si trova il Principe azzurro.

Sembra che il mondo vada nella direzione opposta.
Quest’anno ho conosciuto persone, due in particolare, che mi hanno fatto paura. Tutti a loro modo, si erano fatti il loro film e pretendevano che interpretassi la parte che mi avevano assegnato: ‘la donna’. Ma io non sono debole, non vivo di luce riflessa e soprattutto, sono un’entità autonoma. Loro volevano ‘sistemarsi’ e, a prescindere.
Penso a Meetic i ‘single pronti per una storia vera’ non vi fanno pensare a preparati per torte? (Delle volte il marketing…) Secondo me effetto diretto e conseguenza della frase ‘che bisogna essere ‘serie’, come se le relazioni fossero costruzioni mentali. Come si fa a sapere priori che tipo di storia salta fuori? Come capire cosa proviamo, cosa vogliamo, come funzionano le relazioni se non si sperimenta?
Credo che la nostra società è costruita sulla paura e non perde l’occasione d’instillarcela.
Nel viaggio stampa più brutto della mia vita mi sono ritrovata tra bulli. L’orrore è stato che eravamo tutti adulti da qualche decennio. Cosa che mi ha fatto ancora più rendere conto di questa cosa, del terrore e della violenza a cui siamo sottoposti.
Wow come ci descrive bene Platone nel mito della caverna. Dice che è come se vivessimo incatenati nel buio sul fondo di una grotta . Diamo le spalle all’entrata da dove filtra qualche raggio di sole e scambiamo per realtà le ombre che si proiettano sui muri.
Elisabetta Guida

Fonti:
-Per leggere l’articolo sul sesto senso e saperne di più: well-me
– il mito della caverna nella lectio magistralis del Prof. Curi dell’Universita San Raffaele applicato alle conoscenze/credenze interiori.