La Teoria della complessità

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Edward Burne Jones Teseo e il Minotauro

Benoit.dessucy (Own work) [CC BY-SA 3.0  or GFDL ], via Wikimedia Commons
La semplicità è sopravvalutata. D’altra parte le strade sono intricate e la noia sempre in agguato. Ma anche a volerci passare sopra, cosa c’è di meglio della teoria della complessità? Solo il principe azzurro. E parlo sul serio, essendo una filosofia dotata di solide basi scientifiche.

By Minutemen [GFDL , CC-BY-SA-3.0 or CC BY 2.5 ], via Wikimedia Commons
Immaginate un grande problema, suddivisibile in un infinità di seccature, ognuna delle quali completamente indipendente dalle altre e senza nessuna apparente connessione. Senonché, ecco che arriva il principio di sovrapposizione o effetto farfalla.

Scoperto studiando il problema dei tre corpi: si trattava di calcolare l’evoluzione futura di tre pianeti avendo la posizione iniziale, la massa e la velocità. Cosa che ha fatto venire alla luce il meccanismo per cui una qualunque variazione ha effetto sul

movimento di tutti e tre e pianeti. Magico.

Visto che ha fatto dire che il battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas. E se questa è la premessa immaginate solo venire a capo di qualche inezia che ci attanaglia la vita. L’effetto domino sarà dei nostri.

Poi certo ognuno ha un intrigo in cui è particolarmente versato da portare nel mondo. Perché ha volte bisogna essere altruisti, per esempio anche l’acqua ha diritto ad un po’ di complessità. Ed è facendo scendere l’acqua decorata dal rubinetto che Neoperl col progetto Mikado ha appena vinto il Red Dot Award.

Cosa dire? Gaudio e giubilo. Elisabetta Guida