Un accordo di note sospese nell’aria. (soggiornare al Sir Adam Hotel)

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Una bolla di sapone che volava a Piazza Dam ©elisabettaguida

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sullo specchio ©elisabettaguida

E’ stato come abitare su una bollicina di sapone, attraversare l’aria.

I miei giorni ad Amsterdam non sarebbero stati gli stessi se non avessi scelto come casa il Sir Adam Hotel.

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Perché è la musica. La sensazione di aprire la porta su un altro mondo, scostare la tenda, assaggiare un pezzetto di vita da Rockstar.

l’ascensore c. ©elisabettaguida

I 5 ascensori, ognuno arredato in modo differente – il D mi ha fatto immaginare lo studio 54 di New York-

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che possono essere chiamati solo con la chiave e non si sa quale arriverà.

Casse acustiche all’ingresso ©elisabettaguida

La Gibson elettrica appesa alla parete della camera, i muri in cemento e la conseguente possibilità di ascoltare la musica ad un volume impossibile.

La cima dell’Adam Tower (il Sir Adam occupa i primi 8 piani). c’è una discoteca, e un paio di ristoranti. Uno di questi, gira su stesso di 360 gradi

I corridoi, dipinti in una tonalità di grigio così scura da sembrare nero, senza

The Butcher ©elisabettaguida

l’ingresso ©elisabettaguida

luce naturale e illuminati dal simbolo del tuono.

Dava la sensazione si sarebbero potuti incrociare personaggi alla Richie Finestra di Vinyl (la serie prodotta da Mick Jagger), oppure qualche musicista in cerca di ispirazione perché al Sir Adam tutto è improntato per potenziare la vena creativa.

Per Amsterdam ©elisabettaguida

Due signore fanno un picnic di fronte all’hotel.
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Per Amsterdam ©elisabettaguida

Dal block notes sul comodino agli specchi, fino all’ingresso dell’hotel (in quella che potrebbe essere la lounge di un locale, dove ogni tanto si fa musica dal vivo e che nel caso di specie è gestito da The Butcher).

Solo arrivare al Sir Adam è un po’ come se si entrasse in un’altra dimensione.  Ed è un’impressione che rimane, si attacca sulla pelle, tanto che poi, in giro per Amsterdam, è come se strade, cose,

Per Amsterdam ©elisabettaguida

persone fossero filtrate dalla musica.

Per Amsterdam ©elisabettaguida

Come se il Sir Adam fosse un cuore che batte. E parte della magia è di trovarsi su un’isola artificiale raggiungibile

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in 2 minuti di traghetto e da 5 minuti a piedi dal centro città.  Il fascino dell’acqua. Elisabetta Guida

Ps- 1) Forse potrebbe essere fastidioso avere il lavandino in camera. A pensarci però è una cosa Rock! Probabilmente non sarà così in tutte le camere, avendoci soggiornato grazie ad un offertona trovata su booking, immagino che non abbiano dato la loro camera migliore.

2) Quanto al traghetto la frequenza è di ogni 4 minuti, e funzionate tutta la notte (testato personalmente). Comodo dall’aeroporto se prendete il treno perché è subito lì, basta attraversare.

3) Su Spotify c’è la playlist dell’hotel “Sir Adam”

www.SirAdamhotel.com

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