Come Cenerentola. Il matrimonio di Guglielmo d’Orange (Palazzo Reale)

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©elisabettaguida

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Quando Guglielmo D’Orange si sposò, la festa fu nella sala principale di Palazzo Reale. Gli ospiti, tra livree, abiti da gran cerimonia e musica, furono ricevuti nella stanza che rappresenta il mondo.

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Per tutta la sera avrebbero ballato, cenato e

chiacchierato sopra una mappa celeste e sugli emisferi occidentale e orientale. Intorno, normalmente, avrebbero avuto il grigio chiaro del marmo, il bianco, l’oro e l’azzurro.

Alle spalle Atlante che regge il mondo. Tempo fa si raccontava ai bambini che se si fosse preso un attimo di pausa Amsterdam sarebbe stata distrutta. ©elisabettaguida

Ma in quella data, a Palazzo Reale e nella stanza che rappresenta il mondo intero, li accolsero centinaia di lanterne colorate.

Poi allo scoccare della mezzanotte, appena gli sposi lasciarono la festa, la musica, che fino a quel momento aveva accompagnato ogni respiro, d’improvviso si fermò, e nello stupore generale lasciò gli ospiti sospesi in una favola.  Elisabetta Guida

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