Amsterdam. Sensibilità eterne ed una vestaglia di seta

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©elisabettaguida

A crederci, sarà stata una combinazione, se non fosse che le coincidenze non esistono. E’ successo che mentre facevo colazione al Sir Adam Hotel ho visto un signore vestito con pantaloni strettissimi e scarpa stringata Oxford (a punta).
Tra l’altro non so neppure se fosse Olandese ma come non pensare alla moda al tempo di Guglielmo D’Orange? Corsi? Ricorsi? Un’inspiegabile attrazione a quello che sono i Paesi Bassi?

Sezione di un dipinto del Rijksmuseum. ©elisabettaguida

Mah… intanto al museo sulla città di Amsterdam mi sono imbattuta in una scarpa di 700 anni fa –trovata sepolta nel fango, e ancora con

Una scarpa di 700 anni fa trovata sepolta nella fanghiglia sulla quale sorge Amsterdam. Esposta al l’Amsterdam Museum. ©elisabettaguida

una stringa- che sembrava uguale, uguale.

Ci potrebbe attaccare alle teorie sulla reincarnazione! Oppure quelle idee… sulla coscienza collettiva… per cui si sostiene che esista un grande contenitore pieno di archetipi, emozioni, valori dell’intera umanità presente e passata. Chissà…

che splendore a pelle. la vetrina di un negozio del centro ©elisabettaguida

Mentre scrivo sto pensando anche una giapponese che ho incrociato a Vondelpark, portava una vestaglia a chimono di seta come fosse un soprabito.

negozio di tessuti ©elisabettaguida

Non so se mi piace, perché ovviamente non essendo portata a pelle, vanificava un po’ l’idea lingerie a vista; era più un pensiero, un’associazione non immediata. Perché il punto è: quanto riusciva ad essere sexy in paragone ad altri capi spalla? Elisabetta Guida

Ratatouille (Milano 3) grazie per l’ospitalità e la connessione.

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