La formula della bellezza secondo Rafael Araujo

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Golden Shell. It is a courtesy of (c)RafaelAraujo

La bellezza è una deflagrazione. Non può stare in una definizione. Forse per riuscirci ci vorrebbe un altro Kantor, il matematico tedesco che riuscì a chiudere l’infinto in una formula. Era un tipo strano.

Avevo visto un documentario in cui uno studioso descriveva Kantor, come se si avesse a che fare con una persona costantemente sotto effetto di droghe pesanti! La sua convinzione era che Dio gli parlasse. E che ciò corrisponda o meno a realtà, rimane che la sua formula funziona. Kantor risolse il tutto con la teoria degli insiemi (di cui è il padre).  Allora se l’infinito è la somma di più infiniti all’infinito, la bellezza è il complesso di tutti i concetti di bello. Perché ognuno ha la sua idea di bellezza.

La mia è quella di Rafael Araujo. Un artista, con una laurea in architettura alle spalle e professore di geometria descrittiva e disegno analitico. Che scritto così suona pesante, invece è un incantesimo. Davvero, davvero.

Phoebis. It is a courtesy of (c)RafaelAraujo

I suoi disegni affondano nelle profondità… come se i significati delle parole che definiscono l’identità fossero l’acqua di un oceano, e lui si muova in una depressione oceanica profondissima. La sua è la bellezza armonica, quella della Grecia Classica -la proporzione aurea- che poi è diventata quella dell’intero occidente.

Parte tutto dall’idea di volere riprodurre la perfezione della natura (niente poteva essere più bello), e dunque dall’osservazione della ripetizione di alcune costanti. A proposito, Policleto, mentre scolpiva il suo “Dorifero” (l’uomo che porta la lancia -in questo caso Achille-) cercò di scoprire le proporzioni ideali del corpo umano, l’obiettivo era raggiungere il rapporto perfetto e il movimento naturale. E per fare questo si mise fare tutta una serie di misurazioni; ne nacque anche un trattato intitolato “Canone” (Regola), che oggi è andato perduto. Poi è arrivato Fidia con la sua formula della bellezza o regola dei 2/3 (anche se alcuni la fanno risalire a Babilonia e agli antichi egizi) che ha spalancato le porte della realtà. Di recente s’è scoperto che addirittura i polmoni o la curva dell’elica del Dna segue la proporzione aurea.

Blue Morpho. It is a courtesy of (c)RafaelAraujo

E i complicatissimi disegni di Rafael Araujo, il calcolo della spirale logaritmica delle conchiglie o il volo di un gruppo di farfalle, fanno sentire che siamo parte di un tutto. E’ bellissimo soprattutto il fatto che la proporzione aurea sia un numero irrazionale definibile solo per approssimazione attraverso la sequenza di Fibonacci (per cui tutti i numeri a cominciare dal terzo è la somma dei due precedenti  -1, 1, 2, 3, 5, 8 ecc.. -che di per sé, dicono poco. Ma se solo si va a digitare su Google… cercando per esempio il numero dei petali dei fiori…  si vedrà la sequenza di Fibonacci all’opera). Conclusione, tutti insieme e ognuno diverso, cosa si può volere di più? Elisabetta Guida

Rafael Araujo mentre crea. It is a courtesy of (c)RafaelAraujo

 

Per sapere e vedere di più: www.rafael-araujo.com

E’ possibile acquistare le stampe dei suoi disegni su: Print Store

L’artista è su Facebook: rafaelaraujoart; Twitter: rafaela ; Instagram: rafaelaraujo2222