Il segreto di Nemo Lighting. (Fuori Salone d’autunno, Milano)

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L’altro giorno hanno inaugurato a Milano il secondo show-room di Nemo Lighting dedicato all’illuminazione architetturale e di opere d’arte.

E nella  mia testa c’è un intreccio.

Primo filo: il fondo dei miei pensieri.

A un salone del mobile di qualche hanno fa, avevo chiesto a Federico Palazzari, l’editore di Nemo Lighting, se avessi potuto pensare, e quindi fare girare tutto l’articolo, come se fossero gli eredi di Le Corbusier. La sua risposta è stata “Siamo tutti figli di Le Corbusier”. 
Io però non sono mai riuscita a cambiare punto di vista e dunque a scriverne.Poi, l’altro giorno, all’inaugurazione dello show-room, il sacchetto con la cartella stampa che citava il mantra del grande architetto: “spazio”, “ordine”, “luce”.
(Probabilmente scelto per via della Collezione Masters: lampade. disegnate dai maestri del XX secolo, dall’altra progetti innovativi contemporanei).
E insieme la voce di  Palazzari che due saloni fa mi diceva   “come un designer in definitiva facesse oggetti”.
Allora ho capito.

Secondo filo: Il Segreto.

La parola magica, in questo caso, è  ‘funzione’ (cioè lo scopo dell’oggetto) ma è il modo in cui è declinata il segreto. Vale a dire l’avere scoperto che l’immateriale per potere essere ha bisogno di un corpo. Anzi la materia è davvero qualcosa di imprescindibile, come se uno, fosse lo strumento dell’altro. A proposito si dice che gli esseri umani conoscano per contrasti.
Quando mi trovo davanti alle lampade di Nemo Lighting se spengo i pensieri e mi concentro su quello che sento, quello che percepisco è una presenza che porta un emozione precisa.

Terzo filo: l’occasione 

Leggevo che la traduzione della parola ‘veda’ (le scritture vediche) sia profumo. In quella cultura si sostiene  che  lo svolgersi della nostra vita segua un odore. Credo che  quello seguito da Nemo Lighting sia l’arte. Così succede che nel 2020 Nemo Lighting acquisisca Ilti luce, un’impresa che fece le luci del museo egizio di Torino. E oggi dopo avere illuminato varie collezioni private e non, eccoli aprire in Via Borgonovo 19. 

Importante: Non so se ho preso una cantonata. Ma mi viene così. Elisabetta Guida