Il Ballo del Doge 2018

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Madame De Pompadour by Meleuseena via Pinterest

La cantina di Vranken Pommery

La Cattedrale di Reims, dipinta da Domenico Quaglio

26- gennaio 2018- Succede come quando nasce un fiume. Un ghiacciaio che si scioglie, un rivolo d’acqua che corre verso valle. La storia dello Champagne comincia tra 1400 e 1500. Poi, una sincronia cambia tutto: Reims, la città capitale dello Champagne e insieme il luogo dove da Carlo Magno sono incoronati re ed imperatori. In questo modo si iniziò a legare lo Champagne alla vita di corte e da allora fu un crescendo. Tanto che sembra che la coppa di champagne sia stata modellata sul seno di Madame De Pompadour. E di sicuro festa dopo festa, brindisi dopo brindisi, intorno al XVI/XVII secolo lo Champagne incontrò la Serenissima.

(c) ElisabettaGuida, divieto di ripubblicazione

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Non che si sia fermato, anzi: incessantemente ed in ogni dove ha riempito l’aria di gioia, allagato palati di piacere, ma Venezia… Così ieri mattina a Milano nello Showroom Vranken Pommery è stata presentata la decima edizione del “Ballo del Doge” in programma per il prossimo 10 febbraio.

Da sinistra Anna Cugini (l’addetta stampa), l’amministratore delegato di Vranken Pommery, la Dott.ssa Posca, Antonia Sautter, e lo chef Luca Martini. (c) ElisabettaGuida, divieto di ripubblicazione

Molto da raccontare.

Intanto i costumi, e a proposito nessuno è riuscito a coglierne meglio il senso di Carlo Goldoni quando ha scritto sul Carnevale di Venezia: “Qui la moglie, là il marito, ognuno va dove gli par, ognuno corre a qualche invito, chi a giocar, chi a ballar”.

(c) elisabettaguida. Divieto di ripubblicazione

(c) ElisabettaGuida divieto di ripubblicazione

(c) elisabettaguida, divieto di ripubblicazione

Perché lo scopo d’indossare una maschera era liberarsi da qualunque barriera sociale, o qualsivoglia aspettativa e “vivere”.  Beh, Antonia Sautter riprende la tradizione, dunque non fatevi ingannare dalle sue creazioni meravigliose lo scopo è farvi sentire così tanto nel personaggio che vorrete essere, da ritrovarvi senza muri e finalmente voi, senza limiti. Pare sia il potere del teatro.

(c) elisabettaguida divieto di ripubblicazione

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Poi, il tema trainante del Ballo del Doge 2018 sarà “la rinascita”. E la libellula il simbolo grafico della nuova collezione di accessori e kimoni di Antonia Sautter. Si tratta di un insetto che vive buona parte della sua vita nel fango, dove l’acqua è stagnante fino a che un giorno decide di volare. Certo paragone che si addice poco all Sautter, che è riuscita a far diventare la sua passione il suo lavoro -Antonia ha amato abiti e tessuti fin da bambina, iniziando a giocarci ed immaginarli con la madre-. Con questo la libellula è assolutamente in linea con il suo modo di concepire il tempo. A

(c) elisabettaguida, divieto di ripubblicazione

llo scoccare della mezzanotte del 10 febbraio compirà 60 anni, un giro di boa che vive come una rinascita, un cambiamento che la porterà verso una nuova inesplorata creatività. Insomma non bisogna fermarsi mai esattamente come fa lo champagne.

A proposito durante la serata Pommery ne servirà di due tipi: Appanage -creato per accompagnare l’alta gastronomia- e Blue Sky più vivace e molto più vicino ad una cultura di consumo. Mentre pochissimo Luca Martini -lo chef- ha rivelato sulla cena. Antonia Sautter ha chiesto che i piatti siano belli, buoni e piacevoli all’anima. Su come abbia risolto il compito si sa solo che userà le ricette veneziane (l’elemento fritto, la sarda in saor ecc..) e presenterà i prodotti tipici arrivati dal resto dell’Italia come se davvero fossero arrivati per la prima volta a Venezia e dovessero incontrare il Doge.  Sulle ceramiche è stato svelato unicamente che saranno tiepide, vellutate al tatto e avranno forme particolari. Segretissima la mise en place che come negli anni precedenti sarà differenza in ognuna delle tre stanze dedicate di Palazzo Pisani Maretta.

La fotografia è una cortesia dell’ufficio stampa. (c)Osvaldo Di Pietrantonio

A questo punto potrei concludere come ho iniziato “Succede come quando nasce un fiume. Un ghiacciaio che si scioglie, un rivolo d’acqua che corre verso valle”e sareste ancora più d’accordo se sapeste che a Palazzo Pisani Maretta (parentesi: sembra che nella stanza dove si cambieranno gli artisti, abbia dormito Marie Antoinette di passaggio a Venezia) anche l’energia come il catering deve essere portato da fuori. Dunque, immaginate un infinitesimale puntino nell’universo, che per un caso ha incontrato il Ballo del Doge e per una notte riesce a fermare il tempo. Perché sarà così: secondi, minuti ed ore si trasformeranno in bollicine di Champagne. Elisabetta Guida.

Per saperne di più:

www.antoniasautter.it L’ideatrice dell’evento che è diventata “la festa” del Carnevale più bello del mondo. Le parole non riescono a rendere la bellezza, vedere per credere. Perché magari dal mio articolo passa l’idea della centralità dei costumi, la realtà è che sono solo un ingrediente, qualcosa che senza le scenografie, i dettagli, l’armata di artisti e chef sarebbero “quasi” il solito.

Il Ballo del doge 2017- il racconto della serata

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