I lati nascosti del tè

Share

Un veliero inglese che trasporta tè. By Sorensen, F I – http://collections.rmg.co.uk/collections/objects/15131, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62415734

THE WOMEN’S WORK IN THE WAR PRODUCTION, 1914-
1918 (Q 107140) Women, likely factory workers, sitting to have tea on a break. Copyright: © IWM. Original Source: http://www.iwm.org.uk/collections/item/object/205350031

Quando si parla di tè, è la tradizione inglese che salta subito all’occhio. Una consuetudine arrivata in Gran Bretagna con Carlo II, dopo la caduta della Repubblica, proclamata dal Commonwealth (cioè l’allora unione di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda) e sopravvissuta dal 1640 al 1669. Eppure, nonostante fosse una bevanda considerata lo Status Symbol dell’aristocrazia, la monarchia fu solo l’occasione.  Perché il piacere del tè travolse qualunque barriera sociale.

Ma, come sempre, sono i lati nascosti la parte più interessante.

1-

(C)StateofMind, Sense of humor

(C)StateOfMind

(C)StateOfMind

Per State of Mind – una maison di profumi di nicchia- la pozione magica per raggiungere la sinestesia è il tè. Cioè il fenomeno che accade a chi sente la vita con tutti i sensi (udito, vista, tatto, gusto, olfatto) accesi contemporaneamente. Sono persone che possono assaggiare il sapore di una parola, o annusare il profumo di un suono, piuttosto che la forma di un odore o sentire il suono di una superficie. Dunque hanno individuato la perfetta alchimia che compone 10 stati d’animo -tra cui “Sens of humor”, “Batterfly Mind”e “Voluptuous Seduction”- per poi trasformare le formule in profumo e tè. L’idea è annusare l’essenza scelta e  sorseggiare, contemporaneamnte il liquido, l’esperienza dovrebbe essere così totalizzante che i nostri occhi riuscirebbero a vedere il colore dello stato d’animo. Il Presupposto è che il profumo influenza lo spirito, dunque è uno strumento per essere in armonia con sé stessi, non solo. Il loro logo gioca sulle parole stato d’animo e stato mentale, perché uno stato d’animo può diventare uno stato mentale e vice-versa: un trucco per acchiappare un’idea che vola sopra la nostra testa. Ma le cose bisogna provarle. AlloraSe siete in Francia, magari a Parigi o Sevres una buona idea è Sala da Tè Olfattiva di State of Mind.  Mi Ricorda una stanza contemporanea degli incantesimi. Curiosi di sapere  esattamente dove si trova? contact@stateofmind.fr  L’alternativa è  acquistare qualche campione di profumo con altrettante bustine da tè sul sito web: www.stateofmind.fr

2-

(C)ElisabettaGuida, The Smallest Tea House

Amsterdam nel 1574. Via Wikiperdia

I viaggi nel tempo sono possibili al The Smallest Tea room -una Sala da Tè per un massimo di cinque persone-. Basta una chicchera del prezioso liquido e la casa più piccola di Amsterdam si trasformerà in una macchina del tempo. La sua storia di questo posto risale, almeno stando agli archivi della città, al 1738 e da allora fu la bottega di un artigiano, una casa e un negozio di ottica e poi di fiori. Prima di allora c’è l’intreccio quell’intreccio di costruzioni, demolizioni e ristrutturazioni che danno l’attuale volto di Oude Hoogstraat, una delle vie più centrali della città, e la strada dove affaccia The Smallest Tea room con il negozio al pianterreno annesso. Tutto cominciò nel 1409, a quei tempi il muro della parte nord del convento di Saint Paul correva su Oude Hoogstraat, quando l’antica cappella dei frati venne trasformata nella chiesa di Walloon. E più tardi nel 1606 sul terreno che ospitava il frutteto dei religiosi venne edificata la East India House. Tra le case intorno ci fu un palazzo costruito accanto alla porta della chiesa successivamente abbattuto e trasformato in due piccole case. Una di queste è la piccolissima sala da tè.  Un posto speciale, perché se sempre si cerca la visione dall’alto, qui è il dentro che conta. (www.thesmallesthouse.nlElisabetta Guida

 

 

 

I commenti sono chiusi