Human!

Share

Mi è capitata una cosa bellissima. Qualche anno fa avevo usato per un articolo, un paio di opere di Elisabetta Reicher che oggi per una serie di causalità (non tutte belle: immaginaria, una galleria in Porta Ticinese, chiude) sono diventati miei. Così dopo qualche messaggio su Instagram, ho incontrato Elisabetta per un caffè. Super. 

Premesso, che sono in un momento in cui vivo di sincronie. Guardo un video su YouTube e mi capitano cose che me lo approfondiscono o lo richiamano. In questo caso avevo scoperto il progetto ‘Human’ l’idea è indagare su quella cosa che ci fa essere umani. Niente parti recitate, solo riprese dall’alto e musica. Poi sul sito si trovano anche le interviste di gente importante,
(non mi fa attaccare il link all’intervista a Jose Muijca: eccolo https://youtu.be/0JXMpQf2XyE)
persone comuni.
La domanda è: cosa ci rende umani o meglio quale montagna abbiamo dovuto scalare per essere quello che sono. 

Dunque, mentre chiacchieravamo in un angolo del discorso è venuto fuori che aveva  partecipato ad un progetto per donne con vissuti di violenza alle spalle. Mi ha colpito che invece di pensare  un corso di disegno o di pittura, abbia scelto di realizzare degli autoritratti, nel senso che hanno messo dentro il profilo di ogni viso la vita di ciascuna: pezzi di canzoni, figli ecc… con un lavoro di ricalco da una fotografia e un collage.  Lo scopo era evitare il rischio che qualche signora  potesse sentirsi in un qualche modo umiliata per non riuscire. E nello stesso tempo produrre qualcosa di ‘forte’ e che potrebbe essere un punto di partenza per ricrearsi o solo riflettere.

A sbalordire è la delicatezza, perché tutto questo è un passo di danza. Credo che ci si possa salvare solo da soli, l’unica mano che si può tendere è la condivisione 

Dunque l’idea sarebbe: la cancelliamo la parola carità dal nostro vocabolario?
Ecco volevo dire questo.

Elisabetta Guida

(Al di là del mio articolo chi volesse curiosare tra le opere di Elisabetta: Instagram! E_Reicher)

2 pensieri riguardo “Human!

  1. Grazie Elisabetta per aver raccontato, con la tua eleganza e gentilezza, come attraverso il mio lavoro mi é stata offerta l’occasione di incontrare donne davvero “Human”.

  2. la tua è eleganza e gentilezza, nel Modo di porti al mondo. Ed è meraviglioso questo stare in punta di piedi. Cercherò di fare lo stesso.

I commenti sono chiusi.