Notti in una ex casa di tolleranza viennese

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unspecified (12) ridottaSi dice che le emozioni si attacchino alle pareti, e chissà, forse tracciano il destino di una casa. Perché a guardare le vicissitudini proprietarie di palazzi e appartamenti si ha la unspecified (9)netta sensazione che seguano un loro personalissimo fato.

unspecified (21) ridottaCosì succede che ex case di tolleranza si trasformino in hotel di design.  unspecified 223 ridottaL’elenco è ricco – dalla sontuosa Maison Souquet a Parigi nel quartiere di Pigalle, all’ostello a Rotteredam, il King Kong, con scritte al neon “get higher baby”, fino al Chiaja Hotel de Charme di Napoli un miscuglio tra l’antica casa del Marchese Nicola le Caldano Sasso la Terza e il Casino di Salita S. Anna di Palazzo 3 o a Le Berger a Bruxelles- e sempre da aggiornare.

unspecified (19) ridottaunspecified (2) ridottaTra loro il Beethoven Hotel a Vienna. Un edificio nato nel 1902 e vissuto a Piazza Naschmarkt, un tempo considerata ubicata in quartiere “screditato” -ma ora pieno centro città-. Si chiamava  “Zum Weißen Kreuz” (croce bianca) ed era un posto molto rispettabile. Un certo giorno successe che l’allora proprietaria, rimase vedova, e con due figli a carico,  per potere mandare avanti l’attività decise d’aprirsi a nuove opportunità. Detto e fatto assunse come portiere di notte  un “già” gestore di un tendenzioso caffè e lei riuscì ad entrare nel business delle case di Tolleranza.

unspecified (7)unspecified (18) ridotta

Oggi l’Hotel Beethoven ha 47 camere distribuite su sei piani: ognuna un mondo a sé. Ma sono quelle sul quinto e sesto piano ad essere particolari. unspecified (15)Compresi i corridoi comuni, progettati da due architetti con una filosofia opposta. C’è l’idea di lusso secondo unspecified (17) ridotta David Carter e la contemporaneità di Raimund Brunnmaier. Tutto condito con unspecified (10)pezzi originali art deco, oggetti e carta da parati da collezione.unspecified (20) ridotta Ci sono i mobili Bierdermeier, considerati lo “Stile” della restaurazione. La cosa curiosa è che se  luce ridottaunspecified (16) ridottaBieder significa sempliciotto,  Meier è uno dei più comuni cognomi tedeschi. Che siano qui per prendersi una vacanza?

Tutto all’insegna del piacere.  Elisabetta unspecified (1) ridottaGuida

www.hotel-beethoven.at

Photocredit: unspecified (22) ridottale fotografie sono una cortesia dell’Uffico Stampa di Beethoven Hotels. Per cortesia se intenzionati a ripubblicare contattarli direttamente.

 

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