Grande, immensa Vivian Maier

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01-vivian-maier-ridottaGrande, immensa Vivian Maier. A Monza, all’Arengario, la sede del comune nel 1200 s’è aperta la retrospettiva fotografica “Nelle sue mani” in cartellone fino all’8 febbraio 2017. Impossibile rimanere indifferenti. La curatrice, Anne Morin, mi ha raccontato che, a Berlino, ha visto piangere persone davanti alle fotografie di Vivian Maier. Non è difficile, anzi è la cosa più facile che possa capitare. Perché lei è più di un mito; è un archetipo. E’ il talento contro il rumore del mondo. Il che non significa successo.

In proposito le 107 fotografie esposte all’Arengario sono state stampate 07_44_769_march_1954-ridottadopo la sua morte e mai state viste dall’artista. A un certo punto della sua vita non poté più permettersi di riprodurre su carta i suoi lavori.dsc_0093-ridotta Visse per un certo periodo di stenti, fino a che due dei bambini ormai cresciuti che aveva curato (i Gensburg) la rintracciarono e le misero a disposizione un appartamento evitandole la strada. dsc_0069-ridotta Non arrivarono in tempo per pagare l’affitto al garage- deposito dove aveva stipato negativi e fotografie e venne messo all’asta.

10-vivian-maier-ridottadsc_0067-ridottaVivian Maier era una donna intelligente, eccentrica e curiosa. Per vivere faceva la bambinaia, non veniva da una famiglia borghese.dsc_0068-ridotta E certo scattava continuamente perché per lei la fotografia era la vita, l’ossigeno senza il dsc_0057-ridottaquale sarebbe morta. Lo stesso motivo per cui Modigliani ha lasciato una vita agiata per vivere da indigente a Parigi e fare della pittura il suo tutto. E’ una necessità impellente.

08-vivian-maier-ridottaPoi c’è chi argomenta che non fosse veramente un autodidatta partendo dal fatto che l’amica della madre era una fotografa e che col tempo gli scatti della Maier erano cambiati.  dsc_0077-ridottaSnodo essenziale per arrivare ad affermare che era una povera donna mentalmente disturbata che non ha avuto l’intelligenza di cogliere le occasioni e/o cercarsi chance. Tesi corroborata dal fatto che una signora per cui lavorava si occupava di fotografia per una grossa rivista.

03-vivian-maier-ridottaOra mi chiedo: sarà invidia? autogiustificazione per non avere alcun talento ed occupare posti di lavoro che non li spettano? Oppure il tentativo di voler in qualche modo affermare il potere dell’uomo sul proprio destino?  Credo che il punto sia questo.

Visto che:

  • cosa mai se può sapere delle dinamiche intercorse tra la Maier e la sua datrice di lavoro? C’è la testimonianza di una “ex” bambina secondo cui non avrebbe mai mostrato i suoi scatti alla madre. Ma quanti anni aveva? Cosa dsc_0047-ridotta-elisabettaguidaeffettivamente sapeva? Poi (e soprattutto): sarà la verità?
  • Come si possono giudicare le scelte di una persona?dsc_0105-ridotta-elisabettaguida
  • chi può sapere cosa sia veramente avvenuto, quanto dolore questa artista ha dovuto sopportare, le sue strategie per cercare dsc_0116-ridottasopravvivere.
La curatrice, Anne Morin
La curatrice, Anne Morin

Di sicuro ci sono diverse fotografie in cui Vivian Maier fotografa se stessa, come a dire “Io esisto”. Elisabetta Guida

Photocredit: 

  • le immagini più grandi sono una cortesia dell’ufficio stampa. Pertanto in caso di ripubblicazione chiedere direttamente a loro
  • le altre, piccoline, sono mie e non desidero vengano ripubblicate.

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