Sono i sentimenti a trovarci e diventare nostri sovrani assoluti oppure no?

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20160113_142451 ridotta Elisabetta Guida13.I.2016- Quando arriva l’influenza c’è un romanzo che porta via dalla noia: Anna Karenina di Tolstoj. L’ho letto e riletto, ed ogni volta ci scopro qualcosa. Questa volta il saggio che precede l’edizione del romanzo di Newton Compton mi ha dato un’altra prospettiva e  un’interrogativo.

Perchè se Tolstoj ha strutturato il racconto su tre tipi di amore – quello di convenienza, quello tra uomo determinato e donna determinata  e dunque quello assoluto-  e  posto che prima di incontrarsi e farsi un baffo di ogni convenzione Anna Karenina aveva contratto un bel matrimonio di convenienza, ed il Conte Vronskij bello appiattito sui cliché dell’epoca, la domanda è: sono emozioni e sentimenti che ci trovano diventano sovrani assoluti della nostra persona o abbiamo voce in capitolo?

AnnaKareninaTitleIn proposito ho trovato una tesi, elaborata da tre psichiatri – Tomas Lewis, Fari Amini e Richard Lannon- secondo cui sarebbe l’empatia a regolare qualunque relazione. Nella loro teoria sull’amore (A general theory of love) sviluppata passando da Freud fino alle neuroscienze,  assoluto ruolo di primo piano ce l’ha il sistema limbico che cerca amici e fidanzati attraverso una risonanza e più si suona uguali più l’amore è di quelli “e vissero felici e contenti”.

Ormai non ci sono più segreti. Fortuna che la teoria delle stringhe è stata messa in dubbio così abbiamo qualcosa a cui pensare. Elisabetta Guida

(Qui di fianco la prima edizione di Anna Karenina)

 

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