La volpe e la gazza ladra sul tetto del vicino

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la volpe e la gazza ladra sul tetto della casa del vicino. ©elisabettaguida

Questa mattina mentre facevo colazione sul terrazzo, sentivo rumore come di ciotoli caduti provenire  dalla casa del vicino. Guardo bene e c’era una volpe sul tetto che mirava alle uova nel nido di una gazzaladra; che ha fatto di tutto per spaventarla ma niente da fare.

Mi ha ricordato la favola della Volpe e l’Uva (chiaro con un altro finale)  attribuita a Esopo. Dice:

« Una volpe affamata, come vide dei grappoli d’uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi». Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze. » .

©elisabettaguida divieto di ripubblicazione

E un proverbio siciliano, che apre un capitolo della Zia Marchesa di Simonetta Agnello Hornby” (romanzo bellissimo, lei ha una scrittura così delicata): “bonu studio e bona cura, cacciano e rumpuno mala ventura”.

Anche se personalmente preferisco  Jhon Lennon “Ce la farai, e se non ce la fai, non è la fine”. Certo la fissazione è un pestilenza da cui scappare a gambe levate. Elisabetta Guida

Le fotografie sono mie, coperte da copyright e ne nego la ripubblicazione.

La volpe ha trovato il nido. ©elisabettaguida- divieto di ripubblicazione

 

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