Il cielo in Metropolitana

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©John Fowler from Placitas, NM, USA (In the Country), licenses Creative Commons, via wikimedia commons

Alle volte per cambiare prospettiva basta prendere la metropolitana. Magari a Parigi, sulla linea gialla e rigorosamente in fondo, sull’ultimo vagone. Non so se è più paragonabile a un viaggio su una navicella spaziale o a una serata passata a guardare le stelle. Forse, nessuna delle due opzioni. C’è il buio, le luci, le accelerazioni, il dentro, il fuori. E le stazioni… ci si arriva un po’ come l’Enterprice passa da un mondo all’altro e se il suo è un buco nero, il nostro è un tunnel. D’altra parte che sia spazio o sottosuolo è il nero a dominare. Poi a dare retta a chi i sostiene che la terra sia cava e dentro vi

Gaston Brun, gli scavi per la linea 1 del metro. Conservato nel Museo Carnavalet

Gaston Brun, gli scavi per la linea 1 del metro. Conservato nel Museo Carnavalet

splenda un sole, non c’è da stupirsi perché camminiamo già sopra un cielo. Chiaro che se si scava si trova altro cielo.

Comunque: tutto questo per merito di una parete completamente trasparente in fondo al treno. (Provare per credere). Elisabetta Guida

 

 

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