Biocentrismo, Art Nouveau e Bioarchitetture (alla Gam di Torino)

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04_ARK__36_Gallé_Arkas ridotta06_BLANC_ridotta29 aprile- C’è chi pensa che è la vita stessa a creare l’universo -e per vita non s’intende solo quella dell’uomo ma di tutto l’abitato-.
L’idea in sé è nata negli anni 70, ma la teoria oltre a raccogliere il pensiero passato è arricchita da quello contemporaneo: un filo che cuce insieme ecologia, fisica quantistica, Kant, Husserl e l’idea di democrazia partecipata. 10_BLANC_Drew chool San Francisco_ ridottaA farla semplice: si teorizza che un mondo fricchettone, dove Pace & Amore regnano in ogni dove, è possibile e necessario per l’evoluzione. Roba da figli dei fiori? non solo.03.ARK_.12_Gallé_Arkas- ridotta
Secondo il biocentrismo la realtà è la proiezione della coscienza, una scenografia partecipata nella quale ognuno ci mette del suo. Dunque il cambiamento 10b_BLANC__Drew School SanFrancisco ridottapuò avvenire solo attraverso l’evoluzione congiunta di tutte le specie. Potrebbe dare da pensare come possa un fiore avere la capacità di intendere e volere, d’altra parte provate a convincere un serpente -che pare veda come se ci fosse sempre nebbia- che esistono Emile GALLEBroc les Pinsmeravigliose giornate di sole.
06_MCA__ARPA_ridottaE la coscienza, cardine dell’intera teoria, non sarebbe altro che energia, stimata, precisamente, a 20 watt. Almeno così sostiene Robert Lanza -lo scienziato definito dal time una delle cento persone più influenti del modo- (Da qui lo scienziato arriverebbe ad argomentare che la morte non esiste in base al principio della termodinamica, per cui l’energia non può essere né creata né distrutta ma solo trasformata, che la morte non esiste).08_ARK__44_Galle_Arkas ridotta
Che il biocentrismo sia davvero la 02_CAJ__ridottanuova frontiera? A metà tra un tassello a favore e un indagine sul tema Il Gam di Torino propone: “Organismi, dall’Art Nouveau di Emile Gallé alla Bioarchitettura” (dal 4 maggio fino al 6 novembre).
Ed effettivamente visto 21_ARK_Gallé_Arkas ridottanell’ottica “biocentrica” il liberty, potrebbe essere il primo segnale verso la nuova rivoluzione copernicana. Altro che arte decorativa per eccellenza. Per sostenere l’ipotesi alla Gam ci sarà oltre a Emile Gallè, l’apripista nell’arte del vetro Liberty anche Raimondo D’Aronco. Un architetto che fu chiamato dall’allora Impero Ottomano per lavorare alla ricostruzione di Istanbul a seguito del terremoto del 1894. Il che rende il personaggio particolarmente interessante per via della diversa interpretazione della natura nell’arte all’interno della cultura araba.
10_ARK__50_Gallé_Arkas -ridotta08_HUY__PH_Forest of Lines_05 ridottaAnche se il più curioso di tutti è Santiago Ramon Y Cayal, classe 1852, Nobel per avere scoperto la struttura del sistema nervoso e presente in mostra con una serie di disegni. Una persona impossibile da inscatolare in una definizione.05_ ARK_NAN__ridotta Il tratto distintivo di Santiago Ramon Y Cayal era la “meraviglia”; considerava la fisica “scienza dei miracoli” e la matematica “l’ultima struttura formale del visibile”. 21_MCA__KN__Kwame Nkrumah_model 01_MCA Archive- ridottaE pensare che tutto era cominciato quando un fulmine colpì, distruggendolo, il campanile della chiesa dove abitava con la famiglia, e ferì gravemente il parroco. Se lì per lì ne fu terrorizzato, poi la natura divenne la sua passione.
23_MCA__KN__Kwame Nkrumah_model 03_MCA Archive_ ridotta21_NAN__M0513_EA1902-Claude Philippot_ ridottaEd è Cayal a fare da ideale trait d’union con Patrick Blanc, il magico inventore del giardino verticale. Un botanico che è riuscito nell’impresa dopo avere osservato come le piante crescono 23a_BLANC__OasisdAboukirParis ridotta

sulle rocce e nel sottobosco. Pierre Huighe, che per esprimersi usa film, video e spazi pubblici. Mario Cucinella, un architetto per cui il recupero delle periferie non fa rima con buonismo ma con ambiente e sostenibilità e che per due volte di seguito ha vinto il prestigioso premio MIPIM. E infine Marcos Lutyens, un artista che ha per obiettivo lo studio dell’interazione tra le specie, la diversa percezione sensoriale, e le dinamiche dell’inquinamento. Ed allo scopo non esita ad utilizzare ipnosi, robotica e tecnologie varie.
La Gam sarà quello che è stato per gli impressionisti Felix Nadar? Chissà… Al curatore il merito di avere spalancato la porta ad una nuova possibilità. Elisabetta Guida

Organismi, dall’Art Nouveau di Emile Gallé alla Bioarchitettura”
dal 4 maggio fino al 6 novembre
Gam,Galleria Civica di arte Moderna e contemporanea
Via Magenta 31 Torino

Photocredit: Per tutte le fotografie devo ringraziare l’ufficio stampa. In caso si volesse ripubblicarle, le immagini sono coperte da copyright e si prega pertanto di contattare il Gam. I fotografi sono ©Arkas per i vetri e il mobile da musica di Gallè; per le cellule monopolari della retina di un’ape © Instituto Cajal Madrid; Per  prima  fotografia a dx (accanto al piatto di Gallé) il fotocredit è di © Patrick Blanc

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