Le mani secondo Fabrizio Fontanelli

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“Architetto” ©FabrizioFontanelli

Giordano Bruno sosteneva che la presunta superiorità dell’essere umano rispetto alle altre specie viventi non è nell’intelligenza ma nella possibilità attraverso le mani di rendere il pensiero realtà trasformando il mondo.

“Elena-mamma” ©FabrizioFontanelli

Ma lo strabiliante è che il dito indice, e pare il mignolo rispetto all’anulare riflettono la sezione aurea. Detta in modo poco poetico la regola dei 2/3, che in questo caso si

“Mariangela – Fotografo” ©FabrizioFontanelli

traduce nell’equazione che vede stare la più piccola delle tre falangi alle altre due, e l’intero mignolo, alla falange più piccola.

Ma che chiamano anche proporzione divina o costante di Fidia. E proprio Fidia: quanto fascino. Se vivessimo nell’antica Atene nel momento in cui si stava costruendo il Partenone ci sarebbe stato lui a sovrintendere il lavoro degli scultori.

“viaggiatrice”, ©FabrizioFontanelli

Fu lui a scoprire la ricetta della bellezza, perché di questo si tratta. E noi abbiamo la forma della meraviglia tra l’altro associata al dito indice che i chiromanti simboleggiano al “sé”, all’individuo. Dunque come sostenere che la magia non esiste?

“Sissi – Sognatrice” – ©FabrizioFontanelli

“Talking Hands”, il progetto fotografico di Fabrizio Fontanelli, mi fa pensare a tutto questo. L’idea del fotografo è di rappresentare attraverso la mano l’essenza di una passione, dell’essere di una persona. C’è la mano del fotografo, quella dell’architetto, del ballerino e via così. A cui si dovrebbe aggiungere tutta la psicologia dei significati sulle varie posture. In proposito, quando incontrai Fabrizio al Mia di Milano, mi raccontò che per la realizzazione degli scatti fotografici chiese semplicemente di mettere la mano davanti ad un telo nero senza nessuna indicazione sul come. Ma certo si va nel particolare del singolo. Elisabetta Guida

 

 

 

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