Magico Kurt Ammann

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10 Marzo 2016

Kurt Ammann, Jean Claude, Parigi 1952. Courtesy 29 Art in Progress, Milano

A un certo punto si cambia la risposta. Si canalizza l’energia. E’ come se intorno a noi gravitasse un alfabeto invisibile, e per comporre una parola, fare un discorso fosse necessario passare di lì. Qualcosa al di là dell’educazione, prima del marketing, una forma che si è montata la testa e vuole diventare contenuto. Forse è la paura, il bisogno di un riparo: un canone a cui più ci si aggrappa più s’allontana e rimane lì, indifferente, a fissarci, a imporsi.

Kurt Ammann – 1955 Messico – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS gallery-001

Eppure ci sono gli stati di grazia, momenti in cui semplicemente si è, senza nessun must be, o futuro, o passato. Lo strano è quanto, lì per lì, passino inosservati fino a che succede qualcosa e allora si rovescia tutto: loro sono il senso.  E’ “il Dio delle piccole cose” di Arhundati Roi, è la fotografia di Kurt Ammann.

Kurt Ammann – 1949 Marc Chagall St. Germain en Laye, Francia – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS

Magico Kurt Ammann. Un fotografo che ha iniziato a lavorare nel 1948, appena finita la guerra e che è riuscito a cogliere l’essere così com’è, spoglio di qualunque sovrastruttura.

Kurt Ammann – 1955 Istanbul – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS

E siccome bisogna vivere senza rimpianti mi viene da pensare ai compiti per tutti, che settimana scorsa nella pagina dell’oroscopo sull’Internazionale Rob Brezsny ha dato: qual è la più bella sorpresa che potresti farti in

Kurt Ammann – 1956 Federico Fellini, Roma – Courtesy by 29 ARTS IN PROGRESS

questo momento? Elisabetta Guida

KURT AMMAN. Solo Show
Milano, 29 ARTS IN PROGRESS Gallery – Via San Vittore 13
17 marzo – 1 aprile 2017
(Inaugurazione 16 marzo alle 18)

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