Aristocrazia: novità dal fronte “Sangue Blu”

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Lancillotto e Ginevra

Aristocrazia. Solo la parola ed è come se avessero spruzzato nell’aria l’essenza dell’eterna primavera. Subito la mente corre a Manuela (ne “l’eleganza del riccio” di Muriel Barbery) che non mangia neppure una noce senza tovaglia, a Lancillotto “il più nobile e il più coraggioso di tutti i cavalieri di Artù”; per non parlare di Don Chisciotte della Mancia.

Beh a proposito di sangue blu ci sono novità, ed hanno a che fare con i viaggi in metropolitana di Silvio Cocco.

E’ successo che mentre si spostava da un capo all’altro di Hong Kong si sia trovato ad osservare “i sempre connessi”, lontani anni luce da tutto ciò che non fosse il loro dispositivo web. Certo ogni tanto alzano lo sguardo per una manciata di secondi, ma è distante, sfuocato. Così ha pensato e se costoro fossero l’aristocrazia contemporanea? Perché in fondo una delle caratteristiche della nobiltà era “il distacco”. La differenza è che si arriva alla valutazione del reale non con l’educazione, il rispetto e la consapevolezza della libertà dell’altro ma attraverso masse di informazioni digitali.

Ora l’idea è stata l’occasione per costruire una serie di ritratti digitali, dove ai sempre connessi vengono sovrapposti caratteristiche e mode della nobiltà dei tempi passati. Il progetto “Contemporary Aristocracy / Constantly Connected” darà il titolo a questa curiosa ed interessante mostra alle Mirafiori Galerie -Piazza Cattaneo a Torino- da Giovedì 2 Marzo al 2 Aprile.

Domandona: In tutto questo se arriverà la fantomatica tempesta solare che manderà in tilt ogni comunicazione e porterà la tecnologia all’anno zero, ci ritroveremo con i barbari in casa?!? Elisabetta Guida

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