Design week 2019 preview: 7 Aprile, M’Afrique Detached, Moroso + Ingo Maurer

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L’allestimento di Moroso per il fuori salone è M’Afrique Detached. Le sedute ed alcuni dei complementi sono in fibra di plastica. il materiale che in Africa usano per fare le reti da pesca (Curiosissimo) Gli intrecci sono tutti fatti a mano in una fabbrica a Dakar. Oggi pomeriggio c’è stata la prima preview stampa, con presente Gala Fernandez, una designer che qualche mese fa esposto in show room i suoi vetri, e che per la collezione M’Afrique ha disegnato maschere e seggiole. Le ho chiesto perché il vetro e la connessione -ma a livello di espressività- con il creare una sedute. Mi ha detto che “fare un oggetto di vetro od una sedia è come vedere nascere un bambino. Non si sa prima se prenderà gli occhi della madre o le mani del padre. E quando si porta un progetto ad un artigiano o si soffia il vetro è come se si facesse apparire il sè di ciò che si sta creando. Un po’ come noi. Perché credo che siamo già quello che siamo, l’unica cosa che facciamo nel corso della vita è tirarlo fuori”. Poi a proposito del vetro ha usato il termine “ancestrale”, per poi raccontarmi che è anche il suo modo di pensare. Ed è stato interessante confrontare questa idea con le sue maschere. Mi ha detto di averne disegnate alcune di getto, senza farsi troppe domande o troppe ricerche così, come venivano. Alla fine ci siamo trovate a parlare di archetipi, cioè le conoscenze che ci appartengono in quanto esseri umani, prima della cultura. L’impressione generale che mi ha fatto è stata quella di una signora davvero con una visione ancestrale del mondo ed è stato bellissimo confrontarsi.

Perché certo si può pensare che un complemento d’arredo sia solo un oggetto. Invece è una storia. Quando mi è arrivata la richiesta d’accredito per le interviste di alcune designers di Moroso presenti quest’anno alla design week (cioè Johannes Torpe, Ron Arad (santo cielo Ron Arad- ricordate Spring to mind qualche anno fa?… alla statale gli avevano dedicato una mostra fotografica) Antonio Sciortino, David Weeks, Gala Fernandez ed Edward Van Vliet) me li ero studiati e mi è sembrato che il loro minimo comun denominatore fosse quello di raccontare storie usando ognuno materiali, composizioni, associazioni differenti. E adesso mentre scrivo ricordo Patrizia Moroso che solo un mese fa mi parlava della “funzione” di un oggetto, cioè la realzione tra utilità e bellezza/poesia. Per chi volesse andare a curiosare, ecco pagine web dei designers di questa edizione: Johannes Torpe (che tra l’altro è il direttore creativo di Bang & Olufsen), (http://johannestorpe.com/ ). David Weeks ( www.davidweeksstudio.com). Edward Van Vliet ( www.creatingworlds.edwardvanvliet,com ). Antonio Sciortino (www.antoninosciortino.com). Elisabetta Guida

Moroso, dal Martedì 9 aprile a Domenica 14, Via Pontaccio 8/10. Party (aperto al pubblico) Martedì 9 a partire dalle 19

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