Clementine de Chebaneix e i suoi esserini

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La pelle è il rivestimento più esterno di un corpo, diverso per ogni classe di vertebrati. Ci sono i pesci e i rettili che sono ricoperti di scaglie, i mammiferi di peli, noi che abbiamo sulla punta delle dita creste cutanee  che disegnano le impronte digitali -come se ognuno di noi avesse la propria catena montuosa-. Poi ci sono gli invertebrati ancora più strani se si pensa che la pelle di alcuni di loro prende la forma di una conchiglia. Ma gli esserini di Clementine de Chabaneix sono davvero i più particolari: il loro rivestimento è fatto di ceramica e pittura. 

Tenendo presente che nel 2020 sono state scoperte 156 nuove specie di piante e funghi, 30 nuovi abitanti degli abissi marini -e chissà cos’altro-, bisogna intendersi su cosa si intenda per vita.  A dare retta ai biologi, è vivente un organismo che instaura dei cicli biologici. Ma un fisico, Erwin Schrodinger con uno studio sul tema, ha definito la vita in base al calore. Così pare che, gli esseri viventi, al contrario degli altri, siano dotati di  alti livelli energia i quali portano ad  una grande instabilità che va in equilibrio con la morte. Allora la meraviglia: dove c’è imperfezione c’è vita. 

In tutto questo resta da capire il mondo che Clementine de Chabaniex ha portato alla vista di tutti.

Le sue saranno sculture? Oppure altre specie? Magari una popolazione che viveva nascosta? Oppure echi lontani di qualche leggenda persa nel tempo? Perché se si potesse guardare dentro una leggenda illuminando la trama più nascosta si scoprirebbe che partono sempre da un fatto vero.

Ma soprattutto: Clementine de Chabaneix è un’esploratrice o un artista? Quello che è certo è che ha scoperto come attraversare i confini.
Elisabetta Guida

www.clubsensible.fr.
www.clementine-chabaneix.com

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