Un trucco da illusionista e le porte diventano un trompe-l’oeil

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10 febbraio 2018- Secoli di pratica hanno portato gli illusionisti a mettere insieme la manciata di regole che sta alla base della riuscita di qualsiasi trucco. Stupore e meraviglia si creano solo tenendo lontani i sospetti. Dunque serve costruire un’apparenza dove la vita scorre secondo l’aspettativa del mondo, aiutandosi con qualche forma visiva capace di catturare l’attenzione. Si dice che movimenti grandi riescano a nascondere movimenti piccoli. Comunque, alla fine arriva il momento in cui si fa di ogni credenza carta straccia.

Anche Arredare una casa è un gioco d’illusionismo. O almeno lo sarà fino a quando non si riuscirà a modellare le regole della fisica secondo il nostro volere.  Immaginate di manipolare la materia e le regole dimensionali, come se fosse una realtà virtuale ma invece è qualcosa di oggettiva e reale. Perché diciamocelo, la verità è che dentro ogni stanza c’è un appartamento con tanto spazio esterno. Ma sfortunatamente i metri quadri non appoggiano questo punto di vista. E allora non c’è niente come carta, matita e una scatola dei colori. Tanto più se si tratta di porte. E si sa ce n’è l’imbarazzo della scelta.

Porte che conducono dalla cucina alla sala da pranzo e portali che conducono verso mondi sconosciuti aprendo su ponti che, lesti, conducono verso l’ignoto. Non sempre hanno una maniglia, a volte si tratta di prendere coraggio ed attraversare un muro, un armadio o entrare in un quadro. Nell’antichità, per dare l’illusione che una parete nascondesse qualcosa di più, avevano inventato il trompe -l’oeil (“tromper” significa ingannare).

Ma questo è il secolo delle comodità. A proposito, Instabilelab a creato una carta da parati fatta apposta per le porte facile da applicare e resistente all’uso: un’idea per trucchi da prestigiatore e per svecchiarne una che non piace più.

Certo la magia non può andarne di mezzo, anzi volendo potreste decidere di passarci attraverso e chissà… Elisabetta Guida

Le fotografie sono una cortesia dell’ufficio stampa

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