Ron Arad: Spring to mind

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DSC_0008 ridotta Elisabetta GuidaMW11-334-20-Wavy-WV0068-300E’ stata la design week di Ron Arad? Per me sì.

Sarà perché Spring To Mind è stato il  Fuori Salone 2016 più travolgente che ho visto.  Sicuramente ha influito la massiccia presenza del marchio di divani e poltrone da Miart alla design week (compresa la fiera di Rho). Ogni volta che ne vedevo una pensavo a Ron Arad che fosse una sua creazione o meno.

L’idea che sottende all’installazione, che ha trasformato lo showroom di Via DSC_0075 ridotta Elisabetta GuidaDSC_0010 ridotta Elisabettta GuidaPontaccio in un “frullatore” di sensazioni, è quella di raccontare le creazioni che Ron Arad ha fatto per Moroso dal suo punto di vista. Come se si fosse nei pensieri del designer. Si comincia con specchi deformanti e musica ipnotica. Si continua all’interno di un tunnel dove l’assenza di luce è placata solo da qualche visione. E si finisce con la realtà. Dunque disegni progetti e opere vive.

DSC_0004 ridotta Elisabetta Guida DSC_0006 ridotta Elisabetta GuidaLe track lists, fatte dalla figlia di Ron Arad, vanno dalla musica sperimentale berlinese al rock in perfetta sintonia con l’estetica di Ron Arad, non convenzionale e non assimilabile ad un genere: è solo sua, . Per questo è bellissima.

Tra l’altro Spring to mind è il nome della prima collezione che trent’anni fa il designer disegnò per Moroso. Romantico. Elisabetta Guida.

 (Testo e fotografie sono mie e coperte da copyright. Eccetto lo still life. Le immagini dei disegni sono tratte dal catalogo che Moroso ha fatto per la stampa).

DSC_0001 ridotta Elisabetta GuidaDSC_0011 Ridotta Elisabetta GuidaSpazio Moroso

Via Pontaccio 8/10

Aperta fino al 14 maggio e curata da Marco Viola Studio

 

Fino al 23 aprile all’Università Statale di Milano, per Open Borders, Ron Tom Tom. Le creazioni di Ron Arad per Moroso fotografate da Tom Vack.

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