Dentro una chicchera: il servizio da tè e caffè di Cathy Astolfi. Maison et Objet, Parigi

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Bol Coquillage di Cathy Astolfi

Mi piacciono le chicchere che Cathy Astolfi sta presentando a questo Maison et Objet. Sanno d’acqua. Sembrano nate dalle onde del mare come Afrodite e poi spinte sulle rive di qualche spiaggia.

Bol Coquillage di Cathy Astolfi

Ma forse sarebbe più corretto parlare di natura. Perché quello che colpisce di questo servizio da tè o caffè è la semplicità; il senso del naturale che danno. In sé ogni chicchera è arenaria bianca, modellata su calco, scolpita e poi ripassata con un ciottolo. Madreperla per l’interno, e l’esterno decorato con disegni di foglie di felce e mandorlo.

Cathy Astolfi, Bol Coquillage

E si sa i fatti sono meglio di mille parole. Le definizioni sono spesso così vaghe, si affibbiano senza troppi complimenti e poi alla fine ci si trova da un’altra parte, persi tra mille sfumature e l’intero blocco di significati aggregati che può avere una parola.

Cathy Astolfi, Bol Coquillage

Con Cathy Astolfi è un po’ come quando da bambini si andava a giocare in cortile con la terra.  Nessuna sovrastruttura. Neanche concettuale, la solita storia dell’arte e bla, bla, bla. Invece sono chicchere da usare ogni volta che si abbia voglia di un caffè o di un tè. Le immagino sul tavolo di un giardino, sopra una coperta appoggiata sulla spiaggia o in un bosco. Oppure nelle mani di chiunque abbia voglia di sentirsi per qualche sorso una sirena o un fauno. Elisabetta Guida

www.cathy-astolfi.com

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