Arredamenti particolari

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Inventarsi un arredamento è come costruirsi un mondo intorno, disegnare pavimenti, soffitti, pareti ed entrare in un altro luogo, diverso, nostro. Trovo che la decorazione sia il fondamento, poi, certo i mobili, ma si può fare un divano anche mettendo insieme materassi abbinando fantasie diverse ma simili, oppure scaldare una cucina di acciaio con vecchi quadri.

Ma, forse, a fare la differenza è il colore. A proposito guardavo le scale: tutto fa prospettiva, che sia la pavimentazione, il corrimano, lo scalino o il contrasto con il resto degli elementi d’arredo. In definitiva credo che la particolarità di una casa sia quanto di nostro si riesca a mettere. Volendo anche creare un’angolo di mondo dove si vivrà per sempre la stagione preferita oppure dare ospitalità a qualche uccellino in fuga dall’inverno. 

Personalmente vado pazza per pavimenti, soffitti e pareti. Penso che sia qui che si può creare, loro permettono di entrare in una stanza e respirare un altra aria. Gli alchimisti dicevano così sopra come sotto, ma senza scomodarli troppo è bello giocare ad abbinarli e nello stesso tempo creare differenze, rimandi. Woody Allen, in ‘Basta che funzioni” ha sostenuto che Dio è un arredatore. 

Forse l’unico problema è che in un bel momento, cose che fino ad un istante prima si sentivano perfette, smettono di rappresentarci. E allora: noia. Ma nessuno ci impedisce di ricominciare da capo a cercare e creare. Elisabetta Guida

Ps- Quelli pubblicati sono uccellini dipinti ma sul web, si trovano stencil rimovibili da parete.