Le Trame d’oro di Giambono

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Sembra che l’oro stia tornando alla ribalta, sarà che è un inizio d’inverno freddo e c’è bisogno di calore. Così se a Milano, per la mostra di Natale, è stata scelta la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca; a Venezia le Gallerie dell’Accademia hanno allestito: “Il Paradiso riconquistato. Trame d’oro e colore nella pittura di Michele Giambono”. Certo, si tratta di arte ma in definitiva tutto comincia sempre da qui.

A proposito meravigliosa la mostra veneziana, protagonista: una bellezza fatata.

Le 14 opere di Giambono, una delle quali, “La pala detta del paradiso (o di ognissanti)”, appena uscita da un restauro, sembrano le creazioni di un illustratore. E’ come se i soggetti ritratti avessero usato colori e oro per scappare via dalla religione. Le sue sono persone vere. Pennellate dentro cui ci si può perdere come in una favola.

Anche se l’epoca era quella del gotico internazionale, una sorta di evoluzione dello stile medievale e nel cui sviluppo ebbe un ruolo fondamentale oltre alle corti, il papato. E pur parlando di Giambono vissuto in anni in cui ormai il rinascimento stava nascendo. Anzi forse per questo è riuscito a vestire la sacralità con la vita. Sembra che il proprio che ci ha messo, rispetto a Jacobello del Fiore, di cui fu allievo, e a Gentile da Fabriano, da cui pare sia l’artista che meglio abbia recepito lo stile, fosse la passione.

Insomma un’artista che sapeva fare marketing come nessuno e una mostra da non perdere. Elisabetta Guida

Venezia, Gallerie dell’Accademia, Ala Mostre Temporanee
fino al 17 aprile 2017

Photocredit: Tutte le fotografie sono una cortesia dell’ufficio stampa. In caso di ripubblicazione si prega contattare direttamente loro.

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