L’arte è tutto. Tranquillo Cremona e la Scapigliatura

Share

DSC_3111 (2) elisabetta guida ridottaDSC_3067 (2) ridotta Elisabetta GuidaA volte mi chiedo se i custodi siano assunti nei musei per non fare scappare le opere d’arte piuttosto che tenere lontano i malintenzionati. L’arte è vita, passione, sentimento, bellezza al cubo, perché farla vivere relegata in atmosfere ospedaliere? Che Dio ci liberi dagli intellettuali.

DSC_3095 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3086 ridotta Elisabetta GuidaAl momento, a rimettere a posto la situazione, ci ha pensato Tranquillo Cremona, di cui tutto si può dire, fuorché fosse “tranquillo” -di notte si aggirava con due amici per le strade Pavia impersonando “la bestia infernale“- . Fu lui l’istigatore del movimento degli scapigliati (la traduzione italiana dei Bohemienne Parigini) il cui libro culto “I Fiori del Male” di Baudelaire, venne denunciato dalla direzione della pubblica sicurezza francese come oltraggioso alla morale pubblica e offesa alla religione.

DSC_3047 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3032 ridotta Elisabetta GuidaChiaro ognuno è uomo nel suo tempo. Quando visse Tranquillo Cremona l’epoca era quella Manzoniana, l’arte di maniera (la pittura di fisionomie, e indumenti), ed era assolutamente alla moda la pittura storica. Insomma l’ipocrisia del perbenismo. Ma forse oggi è differente?

Ebbene Tranquillo Cremona con un colpo di pennello spezza il maleficio.

Le Scuderie del castello visconteo di Pavia dopo 78 anni dedicano una mostra alla Scapigliatura -quella nel 1938 segnò l’inizio DSC_3048 ridotta Elisabetta Guida (2)di una nuova vita per la dimora viscontea, da caserma militare a bene della città-. Organizzatori della mostra “Visit Different”, che fanno di multisensorialità & progetti all’avanguardia la loro ragione d’essere, dunque qualche parola sull’allestimento.

DSC_3117 ridotta Elisabetta GuidaTranquillo Cremona e la scapigliatura confrontata con la mostra di Pissarrò sempre curata da Visit Different (sulle pareti dove erano appese le opere venivano proiettati video e parole –a un certo punto sembrava che i quadri fossero appesi sui rami del campo di meli di Pissarro- c’erano rumori DSC_3125 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3051 ridotta Elisabetta Guidae odori –quello del mare con l’odore di salsedine prima di entrare nella sala che raccontava il DSC_3076 ridotta Elisabetta Guidaperiodo londinese dell’artista)  non regge il confronto. Di più, DSC_3130 (3) ridotta Elisabetta GuidaDSC_3114 ridotta elisabetta Guidal’allestimento non mi è sembrato diverso da qualunque altra mostra DSC_3052 ridotta Elisabetta Guida(penso ad esempio Schiele a Plalazzo Reale a Milano) C’è un’unica stanza viva: l’ultima DSC_3072 ridotta elisabetta Guidaarredata come un salotto del 1860 con un piano d’epoca, per il resto il lavoro è tutto sulle spalle di dipinti, sculture ed oggetti in mostra. A travolgere sono le opere, il DSC_3090 (2) ridotta Elisabetta Guidapercorso espositivo, senza audioguida, che è gratuita, (ho visto la mostra prima senza e poi con-) esprime confusione- a meno che non si sappia tutto sul DSC_3106 (2) ridimensiona Elisabetta Guidamovimento-. Che senso ha? L’allestimento non dovrebbe un linguaggio? Il messaggio in bottiglia scritto dai curatori? Poi, non dovrebbe essere usato per esaltare ancora di DSC_3108 ridotta Elisabetta Guidapiù quello che le opere esprimono? Come fosse make-up… E  catapultare più DSC_3122 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3064 ridotta Elisabetta Guidaprofondamente in un mondo di sensazioni, colori, emozioni…? Se l’audioguida fosse usata per approfondire invece che per raccapezzarsi? Non sarebbe bello se i visitatori fossero così incuriositi da non uscire dalla mostra senza aver comperato il catalogo??

La bellezza è universale, non necessita di una laurea o del diploma di liceo classico.

Poi, non capisco dove sia tutta questa novità nella sinestesia (arte, letteratura e musica come un insieme indivisibile). Ok gli DSC_3054 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3150 ridotta Elisabetta Guidascapigliati era un gruppo di amici all’interno del quale c’erano scrittori, scultori, musicisti… ognuno esprimeva le sue istanze come poteva. E qui sta il punto essere artisti non è un etichetta o una professione: è uno stato dell’essere, una necessità. Il DSC_3129 (2) ridotta Elisabetta GuidaDSC_3155 ridotta Elisabetta Guidabisogno insostenibile di esprimersi.  La sete di raccontare. Gli artisti sono tutti e nessuno, perché una qualifica che può essere data solo a posteriori quando qualcuno baciato dalla grazia con un segno, una melodia o una parola riesce descrivere una sfaccettatura dell’anima.   attraverso un linguaggio che può essere diverso quanto l’abilità di ciascuno. Se l’intenzione era DSC_3152 ridotta Elisabetta GuidaDSC_3103 ridotta Elisabetta Guida dare al visitatore “l’esperienza” del periodo… allora che lo facessero, senza se e senza ma, per tutti. La bellezza è universale non necessita di una laurea o  di un diploma di liceo classico.

Con questo in alto i cuori, perché per fortuna ci sono Tranquillo Cremona e gli altri scapigliati a rendere questa mostra A S S O L U T A M E N T E imperdibile con o senza audioguida. Elisabetta Guida

 

Tutte le fotografie sono mie.

Tranquillo Cremona e la Scapigliatura  sarà alle Scuderie del Castello Visconteo a Pavia fino al 5 giugno 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *