Fumetto Italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati

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Mer Salee FR-P116

Mare Salato- Pratt

DSC_0275 ridotta ©elisabettaguida20 Maggio- Non è stata  conferenza stampa da ricordare.  Un parlare intellettualoso che ha trattato il fumetto come fosse il parente povero della letteratura. Ho avuto questa DSC_0299 ©elisabettaguidaimpressione  perché gli interventi si sono focalizzati sulla critica intellettuale alle storie, agli autori, al linguaggio; quasi che il fumetto avesse bisogno di stampelle per essere considerato al pari della letteratura. Poi per il fatto che quando si è parlato finalmente di storie, lo si è fatto per discutere della classificazione dei generi.  06_Igort_cover ridottaUnica deviazione il racconto di uno degli organizzatori per cui s’è appassionato al fumetto perché glieli passava la sorella ed abitava accanto ad un negozio di parrucchiere che teneva moltissimi. Il resto mi è sembrato un parlare di sé stessi. Anche da chi, a leggere  la cartella stampa, avrebbe avuto cose interessantissime da raccontare. Neanche una parola sugli autori, in quanto autori. Nulla sull’universo fumetto. Tutto sulla critica letteraria al genere protagonista della esposizione.

(Senz’altro non era l’intenzione, forse l’emozione di curatori ed organizzatori, o più probabilmente io che non ho capito, ma la sensazione che ne ho avuto è Corona 05_Toffolo_Carnera_coverquesta.)

Comunque, “Fumetto Italiano” raccoglie 300 tavole originali di Pratt, Altan, Milo Manara, Andrea Pazienza (il suo Pentathol sarà ripubblicato in queste settimane da La Repubblica), Lorenzo Mattotti, Manuele Fior, Gipi, eccetera eccetera. Per ogni opera sono in mostra dai 5 ai 10 disegni, per alcuni le strisce iniziali. L’anno da cui parte la mostra è il 1968, data di uscita di DSC_0281 ©elisabettaguida“Una ballata del Mare salato”, “Moby DSC_0294 (2) ridotta ©ElisabettaGuida
Dick”, “il signore dei ratti”.

Le tavole -fantastici gli acquarelli- e le storie sono assolutamente intriganti. Penso che potrebbero far appassionare chiunque al romanzo DSC_0304 (2) ©elisabettaguidadisegnato, se non fosse che il luogo in cui si è scelto di esporre, Palazzo della Permanente, mi è sembrato inadatto. Praticamente non c’è allestimento. Una enorme stanza vuota con appese alle pareti come fossero quadri, grandi cartoni, uno per ciascun autore che raccolgono le tavole di ciascuna storia. L’impressione è stata: gelo.

08_Fior_CoverOra  è anche vero che “Fumetto Italiano” è arrivata da Roma e dunque era stata studiata per un altro tipo di struttura. Ma consiglierei questa mostra solo ad un pubblico di appassionati.  Certo il discorso potrebbe cambiare, se come si è detto in conferenza stampa saranno previsti incontri con gli autori. Allora la cosa potrebbe farsi interessante per tutti e davvero immergersi col cuore e con la mente in “Cuori Pazzi”, “Valentina nel metrò”, “La dalia azzurra”, “Carnera, la montagna che cammina” e via così. Elisabetta Guida

Fumetto Italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati
dal 20 maggio al 10 luglio 2016.
Palazzo della Permanente
Via Filippo Turati 34- Milano

www.vidicultural.com

 

 

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