Bosch e Venezia: Jheronimus in aperitivo

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Jheronimus Bosch sta alla Serenissima del 1500, come una sana spremuta d’arancia a una dissoluta coppa di champagne. Senza grilli per la testa e timorato di Dio è il prototipo dell’uomo medievale. Il suo universo è S’Hertogenbosch, precisamente piazza del mercato dove – una volta sposata una certa Aleid, figlia della ricca e colta famiglia dei van der Meervenne- si sposta dal civico 29 al 61. Anche il nome è un tributo alla città, in realtà si chiamava Van Aken.

Lo pseudonimo Bosch, “bosco”, deriva da De Lakenmarkt_The drapers market_LRS’Hertogenbosch “bosco ducale”, com’era del resto prima del 1185 quando il Duca Enrico I di Brabante gli concesse il titolo. Arrivata la fama entra come membro giurato nella Confraternita di Nostra Signora e per loro dipinge due pannelli per la pala d’altare della cappella di proprietà dell’associazione religiosa.

lady-taking-off-a-mask.jpg!Kostantin SomovDall’altra parte c’è la spumeggiante Repubblica di San Marco in pieno rinascimento e in continua contrapposizione con lo Stato Pontificio.

santa liberata dopo il restauraoEppure già nel 1521 tre tele firmate Bosch stavano a Palazzo Grimaldi.Certo era la casa di un cardinale ma Venezia rimane sempre Venezia. Ed In proposito c’è chi sostiene che tra il 1500 ed il 1504 Jheronimus in persona vi abbia messo piede; uno dei tanti misteri che Santa liberata particolare 1avvolgono la figura di Bosch, a cominciare dall’esatto anno di nascita fino alla spiegazione della sua pittura – probabilmente le figure mostruose che disegnò hanno radici nelle Sacre Scritture e nell’Alchimia (intesa come Canal Grande e ponte di Rialto ridottatrasmutazione delle sostanze) -.

E, oggi ancora, il Regno d’Olanda ha scelto per iniziare le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Bosch proprio la Serenissima.

trittico degli eremiti particolare 2Campari Light_2Il programma è dare, in aperitivo al medioevo di S’Hertoenbosch e alla più grande retrospettiva mai realizzata -“Jheronimus Bosch – Visioni di un genio”-, un’anteprima in laguna del restauro di due delle tele di Palazzo Grimaldi: le visioni dell’aldilà e il trittico di Santa Liberata – mentre il trittico degli Eremiti, ancora in fase di restauro, verrà esposto dalla seconda settimana
di maggio-. E’ occasione per vedere il retro dei dipinti ed retro durante pulitura -visioni al di làalcune fasi del restauro (qui un’anticipazione online) -realizzato interamente a Venezia, iniziato nel 2013 e finanziato dal Bosch Research and Conservation Project e dalla Getty Foundation di Los Angeles- .

trittico degli eremiti partticolare Conclusione: o ha ragione Oscar Wilde “in ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati“ oppure è la prova provata che gli opposti si attraggono. Elisabetta Guida

 

 

Jheronimus Bosch, I Dipinti Veneziani Restaurati
Venezia, Galleria dell’Accademia, fino al 7 febbraio

 

Photo Credit:

  • lowPer il ritratto di Bosch -dipinto da Jacques le Boucq nel 1550 e appartenente alla biblioteca municipale di Harras- e per il mercato di S’Hertogenbosch -dipinto da Den Bosch nel 1530 circa- ringrazio l’ufficio stampa del Noordbrabants Museum;
  • La fotografia della regata storica di Venezia come quella del canal grande è una cortesia di veneto.eu
  • La statuina di ceramica: lady’s taking off a musk, è di Konstantin Somov. Ho preso la fotografia da wikiart.
  • La lampada “campari” è di Ingo Maurer
  • Tutte le altre fotografie sono relative all’opera di restauro delle tre tele appartenute a Palazzo Grimaldi. Qui di fianco il team dei restauratori. Queste immagini sono una cortesia dell’ufficio stampa Casadorofungher il photo credit è di Matteo De Fina.

 

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