Anime e volti a Brescia,Palazzo Martinengo

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“Serata di Gala” Zandomeneghi

19 gennaio 2017-
Sembra di annusare “1889, Moulin Rouge” di Histoire de Parfums. Non importa quale sia la “Serata di gala”: sono i guanti, loro accendono l’espressione, i capelli, il soprabito, il vestito. E’ il fascino della notte. Tuttavia potrebbe essere, visto che Zandomeneghi, autore del dipinto, partì per Parigi nel 1884 rimanendoci tutta la vita, anche se l’intenzione iniziale era starci solo per qualche settimana, e il Moulin Rouge venne inaugurato il 6 ottobre 1889. Non solo, per un periodo abitò a Montmartre in Rue Turlaque.

Comunque sia chi fosse a corto di serate di gala, o cercasse una qualche ispirazione per avere un outfit da notte degli oscar, inaugura oggi, a Brescia, “Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana del 1800”. Da tenere presente che “Serata di Gala” nel 1995 è stato venduto all’asta ad un collezionista privato, motivo per cui questa è un’occasione per vederlo dal vivo (scartabellando tra le pagine del web venne ceduto per il tempo di una mosta anche nel 2007).

Certo Zandomeneghi sarà in buona compagnia.

Amore e Psiche. Canova

Ritratto della Baronessa Malvina-Marie Vitta” di Boldini

Tra gli altri, Amore & Psiche di Canova: meraviglia. E qui non è un aggettivo ma la sensazione che lascia sulla pelle. (L’avevo vista a Milano, a Palazzo Marino, sento ancora il brivido)

Poi il “Ritratto della Baronessa Malvina-Marie-Vitta” di Giovanni Boldini. Guardo il suo splendido décolleté e penso: sarà suo? …avevo letto che Boldini all’occorrenza usava le parti del corpo di una modella (forse Berthe?). Ma perché essere malevoli? La bellezza è una

“Toilette antica”. Faruffini

benedizione degli dei, dicevano i greci. E ciò nonostante, il dato di fatto è che la perfezione non esiste, dunque perché vestirsi  come se la vecchiaia non esistesse? In questo senso credo che la baronessa sia un esempio da seguire.

“Il pranzo degli anatroccoli” De Nittis

Verso Murano. Ciardi

E tante, tantissime altre opere. Ce n’è anche per quando la vita strema. Un’alternativa alla notte potrebbe essere “il pasto degli anatroccoli” di De Nittis o “Verso Murano” di Ciardi. Insomma anime e volti. Elisabetta Guida

Palazzo Martinengo di Brescia
Dal 21 gennaio all’11 giugno 2017
Da Hayez a Boldini
Anime e volti della pittura italiana del 1800.

Le fotografie sono una cortesia di Palazzo Martinengo e del suo ufficio stampa.

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