Un’altra Frida Kahlo. Al mudec da Febbraio 2018

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Frida Kahlo, La fotografia è stata scattata dal padre Guillermo Kahlo. Via Wikipedia

19 maggio- Questa fondamentalmente è la storia di un amore. Perché prima di Prima di Frida Kahlo e Howard S. Phillips, o forse durante chissà, c’erano Dolores Olmedo e Diego Rivera. Lei era una donna d’affari: affascinante, controversa, collezionista d’arte, ma soprattutto la musa ispiratrice di Diego Rivera, un artista che faceva murales. Difficile dire che tipo di amore fosse, se Dolores continuò ad amarlo per la vita, o tutto fu travisato e si trattasse di una profonda amicizia.

Di certo, all’inizio comprava le opere di Frida Kahlo solo per dare una mano a quella che era la moglie di Diego Rivera. Poi, quando lui, rimasto vedo6vo morì nel 1957 e lasciò come disposizione testamentaria quella di lasciare chiusi per sempre i bagni i Casa Azul (la parte più privata della casa), Dolores Olmedo rispetta la sua volontà. E lo fa nonostante clamore, la curiosità, pezzi già allora inestimabili.

©elisabettaguida

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Se non fosse, che di recente, uno dei suoi figli avuti con il giornalista inglese Howard S. Phillips decidesse per l’opposto. Così aperta la porta trovarono svariati documenti, lettere che amici e amanti avevano scritto a Frida Kaho, consulti medici, poi alcune fotografie che lei stessa aveva scattato. Insomma il suo privato. Il seguito di questa brutta cosa, fu l’istituzione di un commissione di studio, composta da due studiosi messicani, un americano e il nostro Diego Sileo a rappresentare l’Europa.

Frida Kahlo e Diego Rivera. L’immagine è di pubblico dominio. Via Wikipedia

E proprio a Diego Sileo “24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore” in collaborazione con il Comune di Milano hanno chiesto una mostra su Frida Kahlo. Prevista al Mudec, per il Febbraio 2018 avrà una filosofia completamente diversa, rispetto alle ultime mostre che si sono susseguite sull’artista a Roma, alle Scuderie del Quirinale, a Genova e a Bologna. La prospettiva sarà quella del titolo: Frida Kahlo oltre il mito. L’obiettivo è accantonare il personaggio per la forza creativa. A fare la parte maggiore nell’ interpretazione di Frida Kahlo sarà la nuova

Frida Kahlo in una fotografia scattata da Guillermo Kahlo. Via Wikipedia

documentazione trovata. Le opere proverranno sia dalla Collezione Olmedo che da Jacques and Natasha Gelman Collection. Ne sarà presente anche qualcuna arrivata dai musei americani, come il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Center. E strutturate attraverso 5 aree tematiche. In Conferenza Stampa, Sileo ne ha anticipate tre: morte, violenza, poetica.

Quanto alla scelta della sede espositiva (il museo delle culture) pare sia dovuta all’intenzione di indagare il tempo e il sentire del Messico. E sinceramente non ho capito se quello contemporaneo, o l’attuale al tempo in cui è vissuta l’artista, piuttosto che il periodo precolombiano visti i continui riferimenti e la giustificazione di questa impostazione con il fatto Frida Kahlo inizialmente si esercitava copiando manufatti precedenti alla scoperta delle Americhe. Mi è parso si sia detto un po’tutto. Elisabetta Guida

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